Etichettato: ubriaco

VISIONI ESTIVE: LIMONE DURO & DISCO MUSIC 2011

Vogliamo proprio stillare una classifica delle canzoni più amate dalle masse giovanili in località balneari quali Lignano Sabbiadoro in questa prima metà del 2011?

Ebbene, secondo un’indagine che mette in relazione i servizi di Studio Aperto degli ultimi 5 anni con gli exitpoll di tutte le elezioni europee, nazionali, regionali, provinciali, comunali e primarie del PD del medesimo arco temporale, al primo posto risulterebbe il motivetto “Bevo, bevo, bevo bevo bevooo, mi ubriaco, e son felice, anche se poi vomitooo”. Da Udine a Venezia, passando per Lignano Pineta e Gonars Sabbiadoro (vedi il saggio Come uno sport può far cambiare la realtà di un paese di Giampirla Budello, Piave di Sonigo, Beota Editore, 2011, pp. 188-189) ho sentito bocche traboccanti di orgoglio canticchiare queste auliche note liriche. Tanta gente come me, che non lavora, non deve ritirare alcun vitalizio e quindi non sa come tenersi occupata, si chiede senza sosta come abbia fatto un brano del genere a sorpassare la hit “Ah ah ah, a far l’amore comincia tu” (pur comunque disco di platino in Algeria, Polonia e Isernia). Chi avrà mai inventato una boiata del genere? E perché masse di bifolchi uomini e donne gridano al cielo codeste parole?
Che poi alla fin fine come ragionamento non è nemmeno sbagliato. Certe serate per strada becco grumi di ragazzine quindicenni che van cantando con fiera determinazione queste note dopo essersi scolate mezzo bottiglione di Bacardi. Ben più poderosi e virgulti sono quegli uomini di adolescente età, che essendosi ingozzati di variopinti prodotti alcoolici, crollano all’interno di pozze di vomito non per forza di produzione propria. Alcuni bei maschioni gagliardi con il panama e la camicia a quadretti intonano il suddetto capolavoro musicale per festeggiare l’avvenuto limone duro del loro amico fortunato assieme ad una ragazzina sedicenne distesa in coma etilico sui divanetti della discoteca: il fortunello viene invitato dalla gioiosa compagnia a festeggiare con una brocca di spritz aperol opportunamente allungata di molto aperol su richiesta all’accondiscendente barista in costante ricerca perversa di amici da aggiungere al suo profilo facebook. La brocca, costata venti euro, viene seccata attraverso l’uso di cannucce lunghe sei metri, mentre il ghiaccio viene raccolto dai più burloni e lanciato contro le ragazze dai piani alti della discoteca. Nel frattempo la ragazza sedicenne di prima ha più o meno coscientemente finito di consumare due ulteriori rapporti sessuali con altrettanti sconosciuti bifolchi non dissimili dal primo. Per fortuna la malcapitata è vegliata dalla sua grassa amica sballata, che nella speranza di essere sbattuta anche lei da qualche montone, continua ad intonare sapientemente il nostro motivetto preferito, con l’unico risultato di allontanare perfino la peggior cariatide quarantenne che da secoli sopravvive di spaccio e pedofilia. Altre ragazzotte diciottenni, pur di dimostrare la loro superiorità in materia alcolica, degustano avidamente costosi bicchierini di beyles, salvo poi lanciarsi in pista per danzare freneticamente con i loro sandali, che esse continuano ad indossare imperterrite ad ogni serata in discoteca nonostante i loro piedi vengano puntualmente schiacciati da talloni di maschi che naturalmente saltano a vuoto sulle note di bevo e son felice e vomito.
Da notarsi che quando una donna è ubriaca ella diventa l’obiettivo comune di tutti gli uomini ivi presenti. Questo avviene perché ogni maschio entra in discoteca con l’immancabile speranza, anzi la sicurezza, di farsi qualche bella figona o almeno una quasi bella. Questo non succede mai, se non con le femmine dal fegato straboccante di alcolici chiaramente offerti dall’astuto universo maschile. Mediamente la ragazza, ubriaca ma non ubiqua, non potrà soddisfare più di cinque – sei uomini nella stessa serata. Come intrattenere il restante della ciurma maschile con la testa in ebbro stato d’erezione? È così che entra in gioco il tipico omino ubriaco, l’amico di tutti, che con le sue acrobazie precarie, diviene oggetto di spettacolo e burla per la maggioranza dei suoi simili. L’apice dell’esibizione si raggiunge nell’incontro casuale tra due uomini ubriachi. Il rapporto tra i due inizia con parole e gesti di grande amore; poi procede con frasi incomprensibili ed accuse insensate da parte di entrambi; si continua con una divertente rissa, per poi finire di nuovo con un grande ed immotivato amore tra i due. Inutile dire che questo amore viene palesato attraverso il tipico abbraccio da fotografia e le solite note di bevo mi ubriaco e son felice e vomito. Tutto ciò verrà immortalato senza alcun permesso nella pagina facebook del locale in questione.

Dimenticavo: la classifica stillata da noi in collaborazione con Forbes, Times e Sandro Mayer.

 1- Bevo, bevo, bevobevobevooo, mi ubriaco, e son felice, anche se poi vomitooo (di Anonimo)
2- Ah ah ah, a far l’amore comincia tu (di Raffaellona Nazionale e un altro che ci fa i soldi)
3- A bi a bi abiabiabiabiabi, speperefistico! Se sei mona grida ooh! (di Fabri Faber de Andrè)
4- UUUUUUUU Barbra Streisand UUUUUUU (di Duck Sauce Poets)
5 – Pompo nelle casse, la mia crew la riconosci dallo stile powerfrancers clou ogni situazione ostile (di qualcuno che ha capito la situazione)
6- Testa, testa, testa, festa festa festa (di Fabri Faber de Andrè fumando un Crackers)
7- Pà Pà l’americano (di Renato Carosone dopo una cura di strobi in faccia in stile Arancia Meccanica)
8- il Kuduro (di Don Omar, ps: niente a che fare con la Chiesa)

N.B. Ci siamo dimenticati di dire che, in controtendenza alla nostra classifica, la compilation più trasmessa nei locali kebab è “Techno-Trance Ottomix Hard Compilation 1999-2001”. Tutti questi locali, oltre al premio “Bafalos d’oro dell’anno”, vincono tutte le future puntate di Tamarreide per i prossimi cent’anni nonché la mia stima passata, presente e futura.

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