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Aiutare Bagnaria aiuterà Gonars

È stato tra gli interventi più applauditi, all’assemblea del 26 febbraio, quello di Tiziano Felcher, consigliere comunale di minoranza del Comune di Bagnaria Arsa, che ha chiesto l’interramento dello svincolo ferroviario che dovrà collegare Palmanova con lo scalo di Cervignano e con la linea alta velocità. L’intervento così com’é distrugge il territorio di Bagnaria Arsa, già gravato da importanti infrastrutture, come l’autostrada A4 (che verrà presto allargata), con annesso svincolo, e la linea ferroviaria a un binario Palmanova – Cervignano, attraversandolo in ben tre punti.
La proposta lanciata da Felcher è sicuramente un vantaggio non solo per Bagnaria Arsa, ma anche per gli altri Comuni interessati dallo svincolo, tra cui c’è Gonars. I costi ovviamente saranno molto più alti, ma una popolazione che non avrà alcun vantaggio da quest’opera, e si farà carico solo dei disagi, merita che si faccia tutto il possibile per minimizzare l’impatto.
Felcher chiede poi, che il Comune di Bagnaria Arsa non venga lasciato solo nel portare avanti questa iniziativa, ma che sia appoggiato dalle amministrazioni dei Comuni limitrofi. Anche se, c’è da dire che già il suo Sindaco si riteneva soddisfatto delle modifiche apportate al tracciato, e non aveva nemmeno accennato a questa eventualità.
Durante l’ultimo Consiglio Comunale a Gonars la soluzione dell’interramento della ferrovia era guardato con favore. Lunedì come già annunciato, per la popolazione gonarese, si terrà un’incontro dove verrà spiegato il progetto, e verranno presentate delle osservazioni. Ciò che personalmente mi auguro per lunedì, è di vedere maggioranza e opposizione che portano avanti, con una linea comune, una proposta che miri a tutelare gli interessi dei cittadini. Ma non solo di Gonars.

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Trenitalia risponde sulla stazione di San Giorgio di Nogaro

In seguito al post “Ecchimosi prodotte da gomitate sul distributore” del 3 febbraio 2011, inviammo una mail a Trenitalia in merito alle disfunzioni dell’emittitrice automatica nella stazione della stazione di San Giorgio di Nogaro. Il messaggio, che secondo i parametri richiesti dal loro sito poteva contenere il limite massimo di 1000 caratteri, era il seguente:

Segnalo che da almeno due anni l’unica biglietteria automatica della stazione di San Giorgio di Nogaro è spesso guasta (sicuramente almeno una volta ogni due settimane). Considerando che il servizio di emissione della biglietteria dallo sportello con personale addetto sia assente da almeno quattro anni, faccio notare i frequenti disagi provocati a una grossa fetta di passeggeri delle tratte San Giorgio N.-Trieste e San Giorgio di N.-Venezia. Non è possibile installare una nuova biglietteria che permetta ai clienti Trenitalia d’evitare la costante ricerca di un controllore a bordo treno, magari trascinando pesanti valigie tra le carrozze sul mezzo di locomozione? Inoltre, i guasti agli emettitori provocano sovente la perdita di quantità rilevanti di denaro,che non vengono restituite ai malcapitati, vista la mancanza di prove a carico, nonché la suddetta assenza di personale allo sportello. Non essendo la prima persona a sporgere tale reclamo,vorrei sapere che misure intendete prendere.

Or dunque ecco la loro risposta:

Gentile Cliente,
rispondo alla sua segnalazione relativa al mancato funzionamento dell’emettitrice automatica di biglietti installata nella stazione di S. Giorgio di Nogaro ed alla conseguente difficoltà di acquistare il biglietto di viaggio.
Spiacente per il disagio da lei sopportato, desidero tuttavia fare alcune precisazioni. Proprio per agevolare la clientela nell’acquisto dei biglietti di viaggio la nostra Azienda, oltre all’apertura di biglietterie di sportello ed automatiche, ha autorizzato la vendita di prodotti ferroviari anche in alcuni esercizi pubblici presenti sul territorio quali bar ed edicole; la stazione di S. Giorgio di Nogaro è servita, oltre che dall’emettitrice automatica di stazione, anche da altri 2 punti di vendita (Bar alla Posta in via Roma 30 e Foto-Tabacchi n. 2 in via di Montegnacco 1).
Da non sottovalutare inoltre l’opportunità offerta da Trenitalia di acquistare biglietti, da utilizzare sui treni del trasporto regionale, tramite il sito www.trenitalia.it (Orari e acquisto- Abbonamento e biglietto regionale online) che permette di stampare direttamente dal proprio PC il biglietto, in formato pdf, già convalidato.
Da ultimo, mi permetto di informarla che nel caso di mancata consegna del biglietto o ricevuta di credito oppure di mancata restituzione di denaro, è possibile richiedere quanto di propria spettanza compilando e consegnando l’apposito modulo (Richiesta Rimborso per anomalo funzionamento ETF 500/501) presso una qualsiasi biglietteria di sportello.
Confidando di poter continuare ad annoverarla tra i nostri clienti, porgo distinti saluti.

Il presente reclamo e’stato gestito da:
Divisione Passeggeri Regionale Direzione Regionale Friuli Venezia Giulia – Il Direttore
Mario Pettenella

Non vedo l’ora di compilare e consegnare l’apposito modulo “Richiesta Rimborso per anomalo funzionamento ETF 500/501” per richiedere indietro il mio un euro…!

Ecchimosi prodotte da gomitate sul distributore

Carissimi danzatori bulgari e carissime zingare nel deserto con i candelabri in testa, mi sto chiedendo il motivo per cui la stazione ferroviaria di San Giorgio di Nogaro vanti una propria pagina su Wikipedia spacciando al suo interno la presenza del servizio “biglietteria automatica”, in quanto essa sia meglio designabile come dis-servizio. Sono almeno due anni che quel trabiccolo si spacca una volta a settimana. Il livello di blasfemia tra studenti e lavoratori della zona negli ultimi anni sono aumentati del 98% secondo l’ultimo sondaggio non richiesto di Mannheimer (noto marxista-leninista amico di Bruno Vespa). Considerando che da almeno quattro anni lo sportello con gli addetti alle vendite sia sistematicamente chiuso e che la quantità di viaggiatori sia abbastanza alta, com’è possibile munire la fermata di una vecchia biglietteria perennemente danneggiata? Anche oggi (03/02) era prontamente spaccata. Il loro ragionamento (immaginato da me in chiave populistica-disinformata): «Visto che non c’è una folla enorme di passeggeri, mettiamo la biglietteria automatica, così non occorre pagare il personale. Poi se una volta a settimana la biglietteria si spacca, costa meno starla ad aggiustare che assumere un dipendente in sportello. Forse però potremmo mettere un distributore nuovo, così risparmiamo anche sul tecnico, a meno che… coi soldi che la macchinetta mangia ai minchioni (detto senza offesa nei miei confronti), copriamo tutte le spese». E intanto i suddetti minchioni vadano a farsi il biglietto in piazza o a rincorrersi il controllore per il treno, così incastrano la loro valigia nelle porte semiautomatiche tra un vagone e l’altro e almeno si ride. Sono curioso di capire perché finora non si sia mai fatto niente. Ho scritto a Trenitalia, vediamo cosa (e se) mi rispondono.