Etichettato: sindaco

Il Consiglio visto da noi – 17/04/2012

Ha senso scrivere ciò che succede? Invece di saltare la cena come l’ingenuo sottoscritto, anche quei quattro gatti stanno a casa a leggersi tutto dal nostro blog. Invece di andare in consiglio. Se poi vi asfaltano la cucina per fare un parcheggio di mietitrebbie o decretano che il vostro sado verrà utilizzato come discarica inerti, non venite a lamentarvi! Certo, capisco che in tv c’erano il film di Zorro e la prima tv di SOS Tata. In effetti partiva anche la fiction di Moana, che ad averlo saputo prima rimanevo a casa anch’io. Però dai, eravamo in sette persone ad assistere. Almeno ci fossero stati i bar pieni, ma non c’era nessuno neanche lì. C’è gente che non ci viene perché deve vedere Ballarò, il che è ovviamente un controsenso. Che poi in municipio ci si fa anche qualche risata. Consigliere Martelossi dà dieci a zero a Crozza. In comune il dibattito è interessante, è vivo e inerente alla nostra quotidianità. A volte nei salotti televisivi nemmeno si capisce di cosa stiano parlando, visto che si interrompono arrogantemente senza aver compiuto un ragionamento logico. Invece qua esiste il rispetto e ogni consigliere formula compiutamente anche i pensieri più scomodi. In questa seduta sono usciti un paio di dibattiti che Santoro se li sogna. È emerso il malessere e la difficoltà per non poter risolvere definitivamente la questione dell’IMU. Ci si è confrontati sui pro e i contro di una tassazione basata sulla ricchezza o sulla proprietà. Certo, può capitare di sentire boiate pazzesche o di incazzarsi con il consigliere che la pensa diversamente. Ma qui c’è vita, pensiero, ascolto, tensione e un po’ di sana goliardia, che rende tutto più appetibile.

Riassumo in modo molto breve alcune delle tematiche emerse dal dibattito. Inoltre al seguente link, avrete l’onore di leggere gli sms dal consiglio.

NOMINA DI UN NUOVO CONSIGLIERE
Nomina del nuovo consigliere Samuele Moretti. Baggio si dimette da consigliere, mantiene l’incarico di assessore esterno. Tutti augurano un buon lavoro al nuovo arrivato che si insedia al tavolo. Viene presentata anche la nuova revisora dei conti.
IMU E IRPEF
Un’ora e mezza vengono dedicate alle questioni Imu e Irpef. Il vice-sindaco palesa il disagio dell’Amministrazione, dovuto alle continue modifiche a proposito della tassazione Imu da parte del governo, che impedisce alle giunte di lavorarci serenamente.
ROTONDA DI ONTAGNANO
Fvg Strade progetterà la rotonda di Ontagnano. Viene fatto sapere che esisteva un progetto preliminare che non è stato presentato alla popolazione poiché l’eliminazione del depuratore porterebbe a dover organizzare un nuovo progetto. La minoranza fa presente il rischio di arrivare ad un progetto esecutivo senza aver raccolto i pareri dei cittadini. Viene altresì rilevata la presenza di un attraversamento pedonale, ma non si sa di che genere sia. La minoranza presenta una proposta di un sottopasso presso il cavalcavia. Si nota la fumosità della maggioranza su questo argomento. Notevoli le contraddizioni in materia.
INFERMERIA COMUNALE
La sede dell’infermeria comunale verrà spostata in palestra tra circa un mese, tempo necessario a collegarla telefonicamente. In futuro l’infermeria sarà spostata al centro ex Gandin. Secondo la maggioranza, il futuro nuovo spostamento renderebbe inutile la richiesta di munire la nuova infermeria di un bagno per disabili (che quindi dovrebbero attraversare tutta la palestra per andare ai servizi). Inoltre emerge una diatriba tra il Sindaco e i banchi della minoranza, in cui il Sindaco accusa le precedenti amministrazioni di aver agito nell’illegalità, vista l’infausta organizzazione degli spazi dell’attuale infermeria (motivo di spostamento ordinato dall’ A.S.S. n.5). Gli ex sindaci ricordano a Del Frate che ebbero le autorizzazioni delle autorità competenti e che se l’ambulatorio è illegale, non si capisce perché non sia stato chiuso da un pezzo anche sotto l’attuale amministrazione.  AMPLIAMENTO SCUOLE ELEMENTARI
L’ampliamento delle scuole elementari terminerà entro l’inizio del prossimo anno scolastico. In caso di disturbi alle lezioni causati dai lavori in corso, l’Amministrazione è a disposizione per risolvere gli eventuali reclami di insegnanti e genitori.
CENTRO GANDIN
I lavori del centro Gandin inizieranno quest’estate. L’assegnazione del primo lotto è andato alla ditta I.t.i. Impianti di Modena, mentre il secondo lotto alla Electrix Impianti di Castions.
PANNELLI FOTOVOLTAICI
Verranno montati cinque impianti fotovoltaici al costo di € 250.000 sulle seguenti strutture: Municipio, tribune del campo sportivo di Gonars, polifunzionale di Fauglis, campo sportivo di Fauglis, scuole medie o elementari a seconda della convenienza dovuta all’ubicazione dell’impianto. La minoranza fa presente l’avvicinarsi della scadenza del Conto Energia, con possibile rischio che tutto salti.
ASFALTATURE VARIE
Saranno riasfaltate alcune strade come via Trieste-via Torviscosa fino alle scuole medie o via Gorizia, sarà fatto il marciapiede all’imbocco tra via Dante e piazza San Rocco (non in porfido, perché non ci sono soldi come una volta). Sono stati richiesti studi di fattibilità per piste ciclabili in via Montesanto e via Molini. Verrà fatto un marciapiede dalla parte del cimitero di via Montesanto. Verrà asfaltato il piazzale in ghiaia presso la nuova scuola materna.
SEDE PROTEZIONE CIVILE
Spinto dalla minoranza, l’assessore Budai conferma le sue criticità sui costi della sede della protezione civile e sul suo decentramento. Comunque l’ubicazione è decisa e va portata a termine.
CASA DELL’ACQUA
Verranno spesi € 8.500 per edificare la casa dell’acqua, che sarà situata in via Torviscosa nel parcheggio vicino alla scuola.
CENTRO COMMERCIALE NATURALE
Si studia come utilizzare i finanziamenti per il progetto del centro commerciale naturale a cui hanno aderito una cinquantina di esercizi commerciali. In particolar modo si sta analizzando un utilizzo per quanto concerne segnaletica, sito internet e un’eventuale notte bianca.
RACCOLTA RIFIUTI
Baggio spiega come la raccolta differenziata funzioni in modo migliore nelle frazioni piuttosto che a Gonars. I problemi dei cassonetti pieni sono provocati da un errato posizionamento della carta da parte dei cittadini, mentre per quanto riguarda la plastica, si prevede una diminuzione di rifiuti con l’avvento della casa dell’acqua. Si denota un’alta concentrazione di rifiuti in via Paradiso, via Molini e via Venezia. In via Venezia, a dispetto di una minor utenza, l’immondizia cresce in modo direttamente proporzionale all’aumento dei bidoni. Si avvierà una nuova politica, con un collocamento dei cassonetti di dimensioni più piccole, posizionati in più zone. Viene anche fatto notare come il cassonetto di via Molini si riempia facilmente poiché a chi va in ecopiazzola, gli viene detto di non poter gettare lì certi materiali, che quindi scarica nei primi cassonetti che trova.
150° NASCITA TITA MARZUTTINI
Quest’anno ricorrerà il 150° dalla nascita di Tita Marzuttini. L’Amministrazione ha avviato i contatti con il pronipote. Si sta provvedendo per organizzare una mostra, un convegno e un concerto in cui verranno suonati tre inediti col coro di Ruda da fare in chiesa a Fauglis. Si vorrebbe erigere una statua di Marzuttini col suo cane.
GIOVANI
Carta giovani: solo due aziende gonaresi hanno aderito al progetto. L’assessore Baggio dice che col tempo ce ne saranno altre.
Si cercherà di avviare la consulta giovanile con la partecipazione dei diciottenni.
Il consigliere Elisetta Moretti chiede di istituire borse lavoro estive.
TAV
La regione ha promesso € 50.000 per uno studio sul territorio operato dai comuni. Bagnaria è stato scelto come comune capofila e ha scelto l’ing. Debernardi come esperto. Tuttavia al momento sembra tutto fermo. Il Sindaco ribadisce di non volere assolutamente il passaggio della Tav attraverso la frazione di Fauglis.
ALTRO
Il progetto di Idrochinesiterapia pare che non verrà realizzato.
C’è l’idea di munire le scuole di un alto numero di lavagne multimediali.

Riceviamo e pubblichiamo

A seguito della lettura dell’articolo “Il futuro si basa sulla chiarezza del passato” comparso nell’ultimo numero di Corsia d’Emergenza, il Sindaco di Gonars ci ha fatto pervenire una Sua risposta. Noi la pubblichiamo fin da subito su questo blog.
Prossimamente troverà spazio anche nella versione cartacea di Corsia d’Emergenza n° 3.

Il manifesto comparso nelle strade gonaresi

Egregio Direttore ,
Ho letto con un po’ di sconcerto l’ articolo di Francesco Cocetta “ il futuro si basa sulla certezza del passato “ che denota un importente atteggiamento di rigidita’ intellettuale.
In questo scritto l’ autore si lamenta del mancato uso della parola Liberazione sui manifesti del 25 aprile 2010 e 2011 a firma del sottoscritto.
Purtroppo il giovane censore e’ poco informato di quanto succede in Italia in particolare nelle sedi dove la parola “ Liberazione “ e’ tenuta , e giustamente in grande considerazione .
Infatti il manifesto del 25 aprile dell’ organo dell’ ANPI “ Patria Indipendente “ numero 3-4-del 2010 reca su uno sfondo di un prato verde con papaveri rossi la dicitura : “ 25 aprile la Liberta’”
Per non citare il Partito Democratico che in un manifesto per il 25 aprile a firma di Valter Veltroni reca “ 25 aprile “ festa di democrazia, festa di liberta’ la festa italiana “
La Provincia di Bologna : “ 25 aprile 1944-1994 il principio della liberta “ ( proprio cosi’ 1944)
Il giovane sindaco di Urbania , capo di una giunta molto vicina al PD nel 2011 titolava nel suo manifesto “ 25 aprile , festa della liberta “
Ovviamente vi allego copia dei manifesti.

La copertina di Patria Indipendente 3-4 del 2010

Ora risulta incomprensibile tanta critica censoria .
Forse il sindaco di Gonars non ha le credenziali per scrivere la parola libera’ nel manifesto del 25 aprile , mentre ad altri questo e’ concesso?.
Chi decide questo e con quali criteri ?
Ovviamente nessuno sforzo viene fatto per tentare di capire le frasi che seguono sul manifesto che parlano di uguaglianza e dignita’ degli Uomini.
Questo e’ sfuggito al giovane cronista a cui si indica la luna mentre lui guarda insistentemente il dito.
Quando ho scritto l’ articolo sul primo numero di corsia di emergenza ho chiesto ai redattori di criticare ma di pensare con la loro testa , di non seguire stereotipi che neanche l’ ANPI ed il PD , ne’ a Bologna vengono rincorsi da anni.
Mi rendo conto che non e’ cosi’.
Spero che questo articolo venga pubblicato con lo stesso risalto di quello di Cocetta Francesco
Cordialmente
Il Sindaco di Gonars
M. Del Frate

 

Risposta al Sindaco – parte 2

Qui di seguito la risposta del direttore di redazione alla lettera del Sindaco di Gonars Marino Del Frate.

La lettera che riceviamo dal Sindaco ci permette di fare chiarezza sugli intenti del nostro giornale. Corsia d’Emergenza non è una testata con idee preconfezionate. Corsia d’Emergenza è composto da persone libere d’esprimere il loro pensiero senza essere subordinate a prescrizioni dettate dall’alto. Sulla TAV, così come per ogni altro argomento d’interesse pubblico, non esiste una cristallizzazione di pensiero precostituito, ma una molteplicità di pareri e idee, molte volte frutto di confronti e dibattiti all’interno della redazione stessa. Il nostro gruppo non porta bandiere di partiti, movimenti o colori politici. La diversità di idee viene vissuta come una ricchezza, non come un ostacolo da abbattere. Per questo motivo noi guardiamo bene dal difenderci da coloro che sentono la necessità di incasellare le persone all’interno di un gruppo che ne detti un pensiero unico. Questa è una visione nefasta, limitatrice e non fa altro che favorire un’uniformazione del pensiero, reprimendo ogni occasione di crescita, nell’implicito tentativo di controllare strenuamente quelle voci che possano solo minimamente alzarsi al di fuori del coro.

 Io sono stato criticato di non avere raccontato i fatti nella loro completezza riguardo all’assemblea sulla TAV di Fauglis. Ho scritto tre articoli in proposito, mentre altri tre erano fermi in attesa di pubblicazione. Non ho potuto fare altrimenti, per ragioni di tempo e approfondimento.
Lei afferma che il problema della TAV è stato dibattuto in modo ampio dai media, ma dovrebbe sapere benissimo che non è vero, in quanto le televisioni hanno affrontato per lo più i casi eclatanti come in Val di Susa, mentre i giornali hanno parlato solo di pochi fatti di cronaca, senza entrare nel merito del progetto. Allo stesso tempo risulta superfluo, se non addirittura grottesco, il tentativo di rimpallare le cause delle mancate assemblee all’amministrazione comunale precedente. Non solo perché va a rimarcare inutilmente ciò che io stesso avevo affermato a voce durante l’assemblea di Fauglis e in forma scritta su questo blog, ma soprattutto perché denota la strumentale esigenza di addossarsi continuamente la causa di qualsiasi problema dalla giunta all’opposizione e viceversa, spesso perdendo di vista il senso del discorso.
È verissimo che l’assemblea era destinata ai residenti per proporre modifiche e proposte sul tracciato gonarese della TAV. Traduzione di ciò? Organizzare un’assemblea, in cui la dicitura “residenti” avrebbe facilmente motivato l’esclusione dal dibattito dei gruppi NO-TAV, lasciando la parola a persone che non avrebbero avuto molto da dire, essendo la prima volta che veniva presentato il progetto. Chi ha organizzato l’assemblea non aveva calcolato che presumibilmente nessuno aveva avuto l’opportunità di studiare la copiosa documentazione per poter fare proposte sensate? Un normale cittadino, che non è un ingegnere tecnico o un esperto di scienze ambientali, cosa può dire più di «non la voglio sul mio campo» o «non la voglio davanti a casa»? E come è possibile continuare a ragionare in termini di territorio comunale? A cosa serve fare proposte che divergono, se non addirittura collidono, con quelle del Comune vicino?
È sicuramente apprezzabile che sia stata organizzata la riunione con lo scopo di illustrare il progetto per sentire i primi pareri, ma moltissime cose non sono state chiarite. I non residenti, seppur senza diritto di parola, hanno posto molte questioni rilevanti e di necessario approfondimento. Tra questi argomenti cito la richiesta di un rapporto costi/benefici che sarebbe dovuto essere chiesto prima dell’approvazione del progetto, la possibilità di potenziare le linee preesistenti, la questione delle ditte appaltatrici che non sarebbero del territorio e che quindi non offrirebbero opportunità lavorative, il rischio dell’apertura di nuove cave anche nel territorio gonarese, il plausibile aumento di traffico dei camion che trasportano materiale, la richiesta di fare un tavolo tra i vari comuni della zona. Queste osservazioni non possono essere considerate secondarie o fuori argomento, come Lei ha più volte affermato. È stato un non residente ad informare che l’alta velocità della linea non sarà reale, mentre i costi sono quelli di una vera linea ad alta velocità. Io non credo che le persone che hanno portato alla luce queste tematiche abbiano commesso un’ingiusta violenza nei confronti dei residenti. Anzi, questi sono argomenti di primaria importanza che altrimenti non sarebbero stati posti al centro dell’attenzione.
Per quanto riguarda le proposte di interramento o di trincea a cui Lei fa riferimento, criticandomi di non averle citate negli articoli, non posso far altro che ricordarLe che sono suggerimenti fatti da Lei stesso e dagli assessori. Sull’interramento è stato Lei il primo a parlarne, salvo rilevare due ulteriori  interventi dell’assessore Boemo (che ha ritenuto l’idea difficilmente applicabile per gli alti costi) e del consigliere Cignola (che l’ha definita un’utopia). Riguardo alla trincea ne ha parlato l’assessore Budai e uno di quelli che Lei definisce No-Tav. Infine per quanto concerne lo spostamento di tracciato, riporto direttamente l’intervento:

 Spettatore: «Io volevo chiedere: perché non può passare sul vecchio tracciato?»
Sindaco: «Ooh, finalmente una persona che secondo me ha un minimo di responsabilità, di  rimanere nel tema della giornata e contribuisce effettivamente a cercare non di togliere la TAV, che non sarà il Comune di Gonars a tirarla via (…) comunque va benissimo, questa è una cosa…»
Spettatore: «Io volevo dire … a me personalmente la TAV non mi sta bene.»
Sindaco: «Neanche a me.»
Spettatore: «Aldilà del fatto che verrò toccato come terreno, no… Ma anche come persona. Io abito a Fauglis… non va bene. Non va bene, perché uno si sveglia la mattina e… cosa vede?»
Sindaco: «No no, ma questo lo abbiamo capito. Cioè la nostra idea poteva essere in qualche modo di interrare sul sedime della vecchia ferrovia, così avrebbe un impatto inferiore.»
Spettatore: «E poi c’è la linea vecchia che corre a 150 metri. Io dico se non ci fosse stata quella vecchia, ma esiste…»
Sindaco: «Va bene, ho capito perfettamente. Sarà nostra premura segnalare queste cose (…)»

 Se secondo Lei queste sono osservazioni riportate dalla popolazione in due ore di assemblea, e se ritiene che tutto il resto non sia conforme con l’argomento della discussione, non posso far altro che prenderne atto e comprendere la sua diversa interpretazione degli avvenimenti.
Lei gradirebbe maggior equità e oggettività, ma questo non significa mancanza di visione critica.
Lei gradisce da parte nostra maggior rispetto per i cittadini gonaresi che la pensano diversamente da noi? Non credo di aver mancato di rispetto a nessuno dei gonaresi. Ho semplicemente posto delle domande ed espresso qualche critica. Ho apprezzato che l’attuale Amministrazione abbia creato un’occasione di dibattito, ma non ho assolutamente apprezzato il rimprovero che ben due volte Lei mi ha fatto, in quanto io stesso abbia partecipato attivamente all’assemblea di Fauglis, pur non essendo residente a Gonars.
Lei reputa una cattiva informazione la frase in cui “il sindaco abbia tentato vanamente di censurare gli interventi non TAV”. In risposta le riporto una frase da Lei stesso pronunciata:

 «Bon, adesso, diciamo così, le prolusioni, le discussioni, per non dire un termine offensivo… Tav/No-Tav, finiscono e io ora tolgo la parola a tutti quelli che sono di fuori Gonars (…) ora sentiamo le persone residenti».

 In realtà gli interventi che Lei ha bollato in quanto NO-TAV mettevano in luce vari aspetti sulla costruzione della linea. È altresì vero che Lei ha cercato di interrompere e togliere la parola ai non residenti, ma non riuscendoci ha comunque lasciato parlare le persone. Mentre interveniva il signor Tibaldi (non residente chiamato in causa da un residente) disquisendo sulla possibilità di una costruzione di nuove cave, Lei lo ha interrotto affermando:

 «(traduzione dal friulano) No, no mi fa parlare me adesso, per piacere. A me va bene quello che lei sta dicendo. Questo non è l’argomento della serata. Mi piacerebbe che lei sia così corretto, ma non lo è, che qui adesso ci sia un altro delle Ferrovie dello Stato o della Regione, a discutere con lei. Ma non è la serata questa per parlare di queste cose. Lei la sta mettendo su un piano che noi non abbiamo preso in considerazione, per cui lei sta cantando fuori dal coro. Finisca la sua… bon volevo dire una cosa tremenda… e dopo basta insomma… Perché non ci si può comportare così onestamente. Non è l’argomento. Lei parla davanti a una platea, me compreso, che non siamo in grado di controbattere perché tecnicamente non siamo in grado. La correttezza vorrebbe che lei non dicesse queste cose, o per lo meno le accennasse, e dicesse: ci troviamo un’altra volta con un contraddittorio adeguato, non con Marino Del Frate che fa il medico, e lì vi scornate e vi dite quel che volete. Questa non è la serata secondo me, comunque se lei vuole continuare… Che continui perché in regime di libertà bisogna lasciare parlare tutti».

 Tralasciando l’infelice espressione “regime di libertà”, giustamente Lei mette in dubbio la veridicità di quello che viene detto, ma le questioni poste dall’intervenuto, non dovrebbero infonderle qualche dubbio in più? Non basta giustificarsi dicendo che Lei, in quanto medico, non può sapere queste questioni. Non esiste! Lei è il Sindaco e in quanto tale assieme ai suoi collaboratori deve studiare queste cose. Non può assumersi la responsabilità di prendere decisioni così importanti senza avere idea di cosa stia accettando. E non credo possa bastare l’ascolto di quello che dice la Regione o i tecnici dell’Italferr. A Sevegliano si è avuta la chiara dimostrazione di come essi sappiano girare gli argomenti in loro favore. Bisognerebbe effettuare ricerche ambientali alternative e studi sulla necessità della TAV. Lei ha preannunciato un futuro incontro con i tecnici della regione o dell’Italferr. Spero che, coerentemente con le sue stesse richieste, assicuri un giusto contraddittorio al dibattito, invitando anche le persone non residenti intervenute all’assemblea di Fauglis.
Inoltre ricordo che sempre il signor Tibaldi ha affermato di aver inviato in Comune alcuni documenti in cui dimostra che a Roma “e stan imbrogliant le chiartis e le proceduris”. Nessuno di voi ha detto nulla in merito a queste carte, ma sarebbe interessante per la popolazione saperne qualcosa di più.
Quando in un intervento è stato detto:

 Spettatore A: «Probabilmente sarò fuori tema, come lei dice, però le hanno fatto del male tutti, posso farle un po’ di male anch’io…»
Sindaco: «No, no.. Non mi han fatto male… Han dimostrato solo la loro…»
Spettatore B: «Che cosa? È lei che deve dimostrare con i documenti…»
Sindaco: «Io non devo dimostrare nulla, io sono qui a sentire le proposte dei cittadini di Gonars. Non le tue, non le sue…»

 Io credo che Lei, avendo deciso di appoggiare la costruzione della TAV nonostante la sua dichiarata contrarietà, abbia il dovere di dimostrare ai cittadini quali saranno le reali ripercussioni sul territorio, e non sottacere tutti i vari aspetti fortunatamente toccati dalla platea di Fauglis.
Per esempio sulle cave, dopo ben tre interventi che toccavano l’argomento, ho dovuto chiedere in prima persona esplicitamente se ne sarebbero state costruite a Gonars. E il tecnico comunale ha affermato che esiste questa possibilità. Ma perché non lo avete detto fin da subito?
Inoltre è assolutamente falso che i residenti siano stati ostacolati nella possibilità di esprimersi, come da Lei dichiarato. I primi due interventi, anche abbastanza lunghi, sono stati fatti da due residenti. E verso la fine della riunione è stato più volte chiesto chi volesse prendere parola.
Infine sull’uso del termine “pavidi” rivolto ai Sindaci: l’uso del termine non è un atto di accusa, ma quasi un sentimento di compassione e comprensione nei loro confronti. L’ho voluto affiancare in tono provocatorio alle espressioni “accondiscendenti” e “ricattati”, ben sapendo che esistono larghe sfumature di caso in caso. A me dispiace molto vedere un Sindaco che ripetutamente esprime il suo dissenso alla costruzione della TAV nel suo territorio, ma ufficialmente è costretto ad appoggiarne la realizzazione. Lo so che non è una pavidità intrinseca o un asservimento basato su un auspicio di carriera politica. Per lo più questa pavidità mi sembra dovuta da un senso di impotenza e di rassegnazione. Forse anche di convenienza, sia ben chiaro, in termini di diplomazia Comune-Regione. Inoltre noto che i termini “accondiscendenti e ricattati” non abbiano destato lo stesso scalpore.
Termino questa lettera sottolineando che da parte nostra non esiste alcuna presa di posizione avversa all’Amministrazione comunale. Al contrario siamo entusiasti di questo dialogo che si è acceso tra l’Amministrazione e il nostro gruppo di giovani. L’esistenza di Corsia d’Emergenza è anche merito dell’appoggio del Sindaco e dell’assessore Baggio, che si è sempre reso disponibile ad incontrarci e ad offrire preziosi consigli.

Cordiali saluti,

 David Benvenuto
direttore di redazione di Corsia d’Emergenza