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Serata teatrale con i Donatori di Sangue

 

Serata all’insegna del teatro quella del 23 agosto scorso. In occasione della Festa dei Donatori di Sangue di Gonars, come molti di voi sicuramente si ricorderanno, il gruppo teatrale Vecjo Friûl di Porpetto si è esibito presentando “Napoleons tal Cormor”, commedia in tre atti di Guido Michelutti. Anche se in “leggero” ritardo, colgo l’occasione per informarVi che le foto relative alla serata sono visualizzabili all’indirizzo http://www.vecjofriulteatro.it alla sezione Album fotografici. Più avanti, nell’apposita sezione del medesimo sito, sarà disponibile anche un’anteprima video dello spettacolo. Un grazie ad Alberto Franz per le foto.

 

Il 2012 sarà un anno poco democratico?

Tracciare quell’allegra tabellina colorata sui consigli comunali di Gonars mi ha infuso un tale diletto da spingermi a farne altre. Così ho spulciato i vari siti dei Comuni confinanti e diligentemente mi sono appuntato tutte le date dei loro consigli, come solo un invasato sa fare. Già subito potrei inoltrarmi in una considerazione a proposito di questi portali. Mentre alcuni Comuni, come Gonars, Palmanova, Castions di Strada e Bagnaria Arsa, pubblicano la totalità delle delibere di consiglio fin dal 2003 (se non prima), ce ne sono altri che risultano essere tecnologicamente primitivi come Porpetto (delibere a partire dal 2009), Bicinicco (dal 2011) e Torviscosa (del tutto assenti e per punizione non la prenderemo in considerazione).

 Come vedete lo stile delle tabelle è lo stesso dell’altra volta, più per mancanza di fantasia che per comodità. Ogni casella segnata indica il mese in cui è stato fatto il consiglio comunale (in certi mesi se n’è fatto più di uno). Poi ci sono le suddivisioni colorate a seconda dei diversi Sindaci.

Castions di Strada: Nardini-Cristofoli (con cambio nel giugno 2009)
Bicinicco: Strizzolo
Porpetto: Dri
Palmanova: Muradore/Cressati (con cambio nell’aprile 2006) e Cressati/Martines (cambio nel maggio 2011)
Bagnaria Arsa: Bertossi/Tiussi (con cambio nel maggio 2011)
Santa Maria la Longa: Del Mestre/Treleani (con cambio nel giugno 2009)

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Risulta evidente come il 2011 sia stato l’unico anno in cui la totalità dei Comuni abbiano diminuito i consigli rispetto all’anno precedente.
Ciò che è più sconcertante è notare la presenza di consigli comunali nei primi tre mesi dell’anno, che per l’inutile cronaca sono gennaio, febbraio e marzo. Dal 2003 al 2011, tutti i Comuni presi in considerazione avevano effettuato almeno un consiglio comunale nell’arco di questo periodo. Da ciò che ci risulta, il 2012 è la prima volta in cui buona parte delle Amministrazioni non hanno convocato un consiglio (o lo hanno fatto in extremis questi giorni). Castions di Strada, Bagnaria Arsa e Palmanova (ma solo due giorni fa dopo le pressioni della minoranza) sono state le uniche a organizzarne uno. Gonars, Santa Maria la Longa, Porpetto e Bicinicco non li hanno convocati. Negli anni a cui facciamo riferimento non era mai successo che a Gonars, Santa Maria la Longa e Palmanova fossero passati quattro mesi senza farne uno. Inoltre, leggendo il giornale di oggi, trovo ben due articoli in cui le minoranze di Cervignano e di San Daniele si lamentano delle mancate convocazioni. Mere coincidenze? Troppe leggi che cambiano e poco tempo per starci dietro? Bilanci difficili da gestire? La crisi rende tutti meno democratici?

Appunti per una storia dei sindaci pavidi, accondiscendenti e ricattati nel Friuli del Terzo Millennio – Sull’assemblea del 14/03, parte III

Proseguiamo con il nostro reportage sulla TAV a Gonars. Non chiediamo scusa a nessuno se negli ultimi tempi risultiamo monotematici, ma l’argomento è scottante. Pochi ne parlano, sebbene si stia decidendo il futuro del Friuli e di Gonars senza che ce ne rendiamo conto.
In questo terzo contributo sull’assemblea di Fauglis, cominceremo chiedendoci quanto avrebbe potuto intervenire la popolazione ad un incontro del genere, dove veniva illustrato per la prima volta il progetto.
Innanzitutto bisogna premettere che l’auditorium di Fauglis, seppur provvisto di una piccola sala, non era riempito nemmeno a metà. Perché questo disinteresse da parte della popolazione? Eppure pubblicità a riguardo ne era stata fatta (il Comune ha inviato volantini casa per casa). Che sia ascrivibile ad una crescente e preoccupante indifferenza nei confronti della res publica? O che forse non ci sia coscienza della portata del problema? In effetti è stato rimproverato che il Comune non abbia finora organizzato mai alcuna assemblea in merito.
Il Sindaco Del Frate ha affermato:

«Questo progetto… già nel 2006 il Comune di Gonars aveva firmato assieme agli altri Comuni che sono interessati da questa TAV (…) un protocollo d’intesa, nel quale aveva accertato il posizionamento della TAV sul proprio territorio. Diciamo che questa è stata una cosa molto laboriosa che l’amministrazione precedente ha portato avanti (…) è stato firmato da tutti i Comuni fuorché da Porpetto e Villa Vicentina. (…) il progetto è stato poi approvato all’unanimità in consiglio comunale, insieme alla maggioranza e alla minoranza».

Dunque è mai possibile che l’amministrazione del 2006 abbia firmato il protocollo TAV senza mai consultare la popolazione? Da cinque anni si sa che la TAV sarà costruita a Gonars, ma da quella volta nessuno dei presenti in sala ricorda un’assemblea in merito. In realtà scopriamo dagli archivi on-line del Comune che nel 2008 a Fauglis è stata organizzata una seduta promossa dal movimento NO TAV. Eppure nessuno (ad esclusione dell’ex sindaco Cignola e di un presente) ne aveva memoria. Come avrà modo di spiegare Cignola, in quell’incontro si schierarono in molti contro la TAV, trattandosi oltre tutto di un progetto completamente diverso da quello attuale e molto più impattante. Il fatto che il progetto fosse stato completamente trasformato potrebbe bastare come giustificazione per non aver indetto nuove assemblee informative? Io non ne sono molto convinto. Bisognerebbe porsi qualche domanda: perché l’amministrazione precedente accettò un progetto disastroso e sciagurato com’era quello iniziale ?

Cignola: «Il vecchio progetto era molto più impattante per il comune di Gonars, perché prevedeva l’attraversamento della linea ad alta capacità/alta velocità attraverso il comune di Gonars in parallelo all’autostrada. Quindi erano molti chilometri di attraversamento. Grazie al lavoro assieme agli altri sindaci, il tracciato della TAV si è spostato a sud, quelle di cui parliamo stasera sono le opere di raccordo».

Perché è stato dato il consenso, seppure una parte di popolazione interpellata avesse espresso un parere contrario? E non è ancora più strano che tutti i sindaci (ad esclusione di Porpetto e Villa Vicentina) avessero firmato quel progetto altamente assurdo?

Cignola: «Porpetto ha scelto la strada del no ad oltranza, però forse il no ad oltranza, pur lodevole, pur anche condivisibile da questo punto di vista, ha portato un risultato che Porpetto è più penalizzata. Forse se si fosse fatto un no deciso di tutti i sindaci… forse… (brusii dalla platea)… Questo… Non era, non era… Molti sindaci… Addirittura Cervignano ha chiesto che questa linea passasse all’interno di Cervignano e non all’esterno com’era nel progetto!»

Una delle persone intervenute accenna ad un clima coercitivo creato dall’allora assessore regionale Sonego.

Del Frate: «Bene ha detto il consigliere Cignola, che il paese di Porpetto, che si è tirato fuori, è stato pesantemente penalizzato e… »
Spettatore: «No, no… Non è così, eh! Il paese di Porpetto ha subìto la penalizzazione e si è tirato fuori. Attenzione! Al Comune di Porpetto non è stato permesso di dire la sua. Perché lei non ha vissuto quel clima coercitivo nel quale un certo Sonego ha spinto i sindaci in cambio di varie cose… Ha spinto i sindaci ad approvare un progetto fasullo. Questa è la verità. Per l’amor di dio. Lo lasci dire a chi ha vissuto quelle fasi.»
Del Frate: «Non posso naturalmente ribattere perché non ero presente (…) Però secondo me è vero che chi si tira fuori, poi evidentemente…»
Spettatore: «Non è la causa/effetto… Lei sta ribaltando…»
Del Frate: «…Non può opporre alcun tipo di proposta (brusii dalla platea) per poter migliorare la sua situazione. Se uno poi si tira fuori, chiaramente poi passa dalla parte del torto, questa è la mia opinione. Almeno come mi diceva il consigliere Cignola, se tutti si fossero tirati fuori, sarebbe stato un altro discorso».

Qui un’altra breve testimonianza di quegli anni da parte dell’allora sindaco di Porpetto.

Ora è difficile da credere che le amministrazioni comunali di quel periodo e quelle attuali siano pienamente favorevoli alla TAV. Lo stesso Sindaco Del Frate, l’assessore Budai e l’ex sindaco Cignola manifestano il loro dissenso, ma in un clima di totale arrendevolezza preferiscono discutere unicamente su come costruirla, nell’ormai scontata impossibilità di impedirne la costruzione. Se le amministrazioni comunali avessero unito le forze in difesa del territorio, si sarebbe avuto un potere maggiore in tal senso? E invece perché questa remissività? Disinformazione tra la popolazione e spaccature tra i sindaci, ridotti a rimpallarsi la linea da un confine all’altro, sono gli ingredienti perfetti per evitare ostacoli. A questo punto, quali sono i poteri che decidono? La Regione? Le industrie? Bruxelles? Roma? Trieste? In Friuli chi ci guadagna con la TAV? Di certo non il cittadino comune… È ora di porsi qualche domanda, perché sono troppe le cose non chiare. Perché è troppo strano che in altre regioni italiane ci siano forti manifestazioni di dissenso, mentre in Friuli vigono silenzio e disinformazione. E le amministrazioni stanno facendo veramente l’interesse del territorio e delle persone che rappresentano? Perché non si è cercato di capire se i gonaresi vogliono questa TAV? Perché non c’è stato l’interesse di informare debitamente la popolazione? Perché il Sindaco ha organizzato un’assemblea per ascoltare i pareri dei cittadini, salvo tentare per lo più vanamente di censurare ogni discorso contrario alla TAV (e quindi quasi tutti gli interventi)?

Del Frate: «Io credo che nessuno di noi, qua dentro, sano di mente, vuole la TAV. Però bisogna fare i conti con la realtà. Ma è inutile che questa serata diventi una serata in cui si dice che la TAV non si fa. Ripeto: se voi volete che scriva che quelli di Gonars non vogliono che la TAV si faccia, loro dicono: ”va bene, grazie” e la fanno come vogliono loro. Continuo a chiedere questa cosa. È chiaro che nessuno voglia la TAV. (…) Guarda che la serata, c’è scritto sull’invito, destinata ai residenti del Comune di Gonars, per osservazioni sul tracciato. Non è una serata TAV o NO TAV».

E così, il signor Claudio Boaro, intervenuto durante l’assemblea di Fauglis, proclama:
«L’amministratore non deve fare da megafono alla Regione, ma deve rappresentare il cittadino».