Etichettato: palazzetto dello sport

Il Consiglio visto da noi – 20.06.2012

Vi proponiamo il riassunto della sauna più lunga della storia (di Gonars per lo meno), con relativi SMS infuocati.
Mi scuso fin da subito se mancheranno alcuni punti discussi all’ordine del giorno ma ho preferito riportare gli argomenti che mi sono sembrati più importanti. D’altronde non a caso questa rubrica si chiama: “Il consiglio visto da noi” e l’importanza delle questioni è soggettiva.

Si parte con le interrogazioni della minoranza:

Utilizzo sabbia per campo Beach Soccer
Le richieste di spiegazioni della minoranza vertono sul perché la sabbia sia stata acquistata attraverso un intermediario, chiedendosi, per cui, se il prezzo è congruo, sull’entità del contributo della fondazione CRUP, sul fatto che la sabbia debba considerarsi un rifiuto dopo un certo periodo di inutilizzo, e se sia vero che sono stati investiti 5000€ per la realizzazione del nuovo impianto. La risposta del tecnico Felcher riguardo al prezzo di acquisto è che quest’ultimo risulta congruo, in quanto è di 18€/mc, e asserisce che la sabbia non costituisce rifiuto, se così fosse l’amministrazione avrebbe comunque avuto la possibilità del noleggio della sabbia al posto dell’acquisto. Sul contributo della fondazione CRUP invece risponde il Sindaco affermando che tutti i costi, ammontanti a 10.000€ sono stati coperti dalla fondazione CRUP che li ha elargiti a favore delle attività di aggregazione giovanile e di quelle con le persone disabili. Per quanto riguarda l’investimento per il nuovo impianto Del Frate specifica che quest’ultimo ammonta a più di 5000€ e riguarda il primo lotto, la scelta è stata fatta in quanto quest’impianto avrebbe un interesse di tipo sovra-comunale e si segnalano i primi contatti da parte di altri comuni per l’utilizzo. L’assessore Boemo ha poi specificato che oltre al campo da beach soccer verranno realizzati 2 campi da beach volley, che è stato richiesto il contributo alla Regione e che la convenzione con l’associazione Fox Company Events prevede che quest’ultima realizzi la recinzione e l’impianto di illuminazione. Boemo conclude per cui che non ci saranno spese per l’amministrazione.
Il gruppo di minoranza afferma comunque che protesterà contro la fondazione CRUP in quanto rimangono le perplessità sull’aggregazione giovanile e sull’uso della struttura da parte dei disabili. Un’ulteriore perplessità viene sollevata dal fatto che nella richiesta di contributi alla Regione questo progetto sia stato segnalato con il livello di priorità più alto.

Antenne nei pressi del cimitero
Il gruppo Lista Civica contesta il fatto che non siano state fatte rispettare le prescrizioni di tipo paesaggistico per l’antenna della Vodafone, mentre per la nuova antenna, che risulta fuori dal piano per la telefonia mobile, queste non sono nemmeno state chieste. Si fa inoltre notare che l’antenna della Vodafone era stata predisposta per poter ospitare 2 operatori (in merito a questo segnalo un mio articolo “Nuovo Skyline Gonarese”). Si chiedono inoltre chiarimenti sull’autorizzazione rilasciata alla Vodafone.
Il Sindaco risponde che l’autorizzazione è stata rilasciata in precario, che la ditta è stata sollecitata ad adempiere alle prescrizioni nel 2009, ma questa ha fatto delle controdeduzioni e che per la nuova antenna non sono state date prescrizioni dalla commissione paesaggistica e sua la posizione è legittima in quanto, se il piano della telefonia non viene revisionato entro un anno si può andare in deroga al piano stesso. Ciò è stato confermato anche dal tecnico Felcher. Viene fatto notare dalla minoranza che in questo modo si possono teoricamente installare antenne ovunque.
Cignola risponde che il non rispetto delle prescrizioni paesaggistiche deve portare alla revoca del permesso di costruire (E qui effettivamente devo confermare che Cignola ha ragione in base al mio ultimo esame di diritto dei beni culturali e del paesaggio).
Si fa notare inoltre che urge redigere il nuovo piano della telefonia mobile in quanto se questo non viene approvato entro il 5 agosto scadrà l’autorizzazione in precario e ci potrebbe essere la cessazione del servizio. Il Sindaco comunque appare sicuro di riuscire ad approvarlo in tempo.

Ricorso al TAR ditta impianto Biometano
La ditta costruttrice dell’impianto a biogas, vedendosi rifiutato il permesso per la realizzazione dell’impianto ha ricorso al TAR chiedendo il rimborso dei danni subiti. Il Sindaco precisa che la richiesta di risarcimento danni è stata chiesta alla conferenza di servizi e non al Comune di Gonars (che è però membro della conferenza di servizi, ed è stato uno degli enti che ha dato parere negativo), e che questa ammonta a 7 Mln di €. Il diniego è stato dato dall’ARPA e dal Comune di Gonars per varie carenze progettuali come ad esempio la mancanza di un piano del traffico e per l’incompatibilità con il PRG.
Cignola fa notare che il diniego lo ha dato il Comune, per cui in caso di risarcimento dovrebbe essere quest’ultimo a pagare, con un rischio di fallimento per la somma esorbitante richiesta.

Rotatoria incrocio Bassanello
Viene presentato dall’assessore Boemo il progetto per la sistemazione della viabilità dell’incrocio tra via Trieste, via Torviscosa, via De Amicis e via Cormons che prevede la realizzazione di due rotatorie al fine di rendere più sicuro l’incrocio. Il progetto non è ancora sicuro in quanto dovranno essere valutate le risorse.

Petizione viabilità di via Aussa
La petizione presentata da alcuni cittadini ha come oggetto alcune criticità presenti sulla via pubblica come la pericolosità dell’incrocio, la mancanza di marciapiedi, la presenza di fossati aperti. Si segnala altresì il problema degli allagamenti dovuto al ridotto deflusso delle acque rispetto alla quantità di abitazioni che dovrebbero essere servite. Del Frate risponde che per quest’ultimo problema si è già provveduto ai lavori per risolverlo, mentre per tutte le altre questioni i lavori partiranno entro l’anno.

Altri punti discussi durante la serata:

Conto consuntivo 2011
L’amministrazione segnala che il 2011 è stato un anno volto alla progettazione di opere che dovranno essere avviate nel proseguo del mandato. Si segnalano in particolare l’ampliamento delle scuole elementari, l’avvio dei lavori del centro Gandin, il completamento della sede della protezione civile, nonché viene ridiscussa la possibilità di realizzare un nuovo palazzetto dello sport. La nuova posizione potrebbe essere subito dopo il parco dei Tigli, ma tutto dipenderà dai fondi concessi dalla Regione.
Si segnalano inoltre interventi volti al risparmio di risorse mediante la messa in comune di macchinari e personale da parte dei comuni di Bagnaria, Bicinicco e Gonars.

Rotonda sulla Napoleonica di Ontagnano
La minoranza sollecita la maggioranza a mostrare il progetto preliminare al fine di favorire la partecipazione. Si segnala l’attivazione di un comitato che ha presentato un progetto alternativo per lo spostamento della rotonda di 100 m in direzione di Codroipo. Rimangono comunque perplessità da parte del gruppo di minoranza sulla risoluzione del problema del passaggio ciclabile e pedonale.

Sagrato chiesa di Fauglis
Viene comunicato che i lavori di sistemazione del sagrato della chiesa di Fauglis non sono ancora terminati in quanto una parte è sottoposta al parere delle Belle Arti. Non è stato concesso di ripristinare le parti in marmo bianco che portavano all’ingresso della chiesa. La minoranza contesta il fatto che il comune non abbia gestito direttamente i lavori ma abbia corrisposto un contributo alla parrocchia di Fauglis per effettuare i lavori.

Modifica regolamento di polizia rurale
Viene esteso da maggio ad ottobre il periodo in cui è fatto divieto dell’utilizzo di falciatrici , in zona A e B del PRGC, dalle ore 13.00 alle ore 16.00. Il consigliere Martellossi pone il problema delle aree B2 che sono comunque adiacenti ad aree agricole, non sottoposte a questo tipo di regolamento, per cui suggerisce di rimandare la decisione formulando una proposta di regolamento più organica, ma il Sindaco chiede di approvare visto che ormai la cosa è stata portata in consiglio.

Risoluzione Martellossi
Il consigliere Martellossi chiede di approvare la sua proposta di riaprire una delle ecopiazzole nelle frazioni utilizzando fondi propri del comune, in quanto è stato da lui stimato che il costo della riapertura ammonterebbe a 50.000€. La maggioranza risponde che il costo ammonterebbe invece a 100.000€ e in un momento di crisi come questo l’ipotesi non è fattibile. A questo punto il consiglio viene sospeso e la maggioranza presenta una propria risoluzione che verrà poi approvata all’unanimità, la quale recepisce lo spirito della risoluzione precedente che viene invece respinta.

Comunicazioni del Sindaco
Viene comunicato che l’assessore Ivan Boemo non è andato a giudizio per decisione del GUP, per le vicende giudiziarie che lo vedevano coinvolto, uscendone per cui con un’assoluzione. L’assessore ha poi ringraziato il gruppo di minoranza per non aver strumentalizzato la questione.

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Il Consiglio visto da noi – 20/04/2011

Qui di seguito un riassunto del Consiglio Comunale del 20 aprile 2011. Invece su questo link troverete i fantomatici SMS dal Consiglio, ritenuta ormai la rubrica più amata dagli italiani, anche da Giuliano Ferrara (seppur non interpellato).

Il consiglio comunale si apre con la discussione in merito alla Festa delle Rondini e sulla gestione dei fondi regionali per il turismo.
Il Sindaco riferisce sull’incontro istituzionale avvenuto con le autorità di Vrhnika. Viene fatto sapere che il gemellaggio verrà rilanciato con una serie di scambi culturali, istituzionali e commerciali. L’amministrazione è stata invitata a Vrhnika per il prossimo 10 giugno, inoltre verrà attuato uno scambio sportivo attraverso un’amichevole calcistica a livello giovanile, uno scambio culturale-folkloristico e si sta lavorando per portare gli operatori del commercio ambulante di Gonars per uno scambio commerciale.
Per quanto riguarda i fondi regionali per il turismo che ammontano a 10.000 €, viene fatto sapere che saranno utilizzati per la Festa delle Rondini, la Festa degli Antichi Mestieri, la Festa della Musica e la Festa d’Autunno, coinvolgendo le associazioni Progetto Gonars Vivo, Munus e Le Androne, nell’ottica di entrare nel circuito turistico regionale. Il gruppo di minoranza dichiara il suo appoggio e compiacimento, specie per quanto riguarda il rapporto con la comunità di Vrhnika e l’avvenuta reperibilità di finanziamenti regionali. Tuttavia si mantiene critico per il fatto di essere stata fatta pagare una compartecipazione economica alle associazioni per l’installazione dei chioschi alla Festa delle Rondini.

Il secondo punto tocca il rendiconto di gestione 2010 del Comune di Gonars.
Il Sindaco Del Frate spiega che è stata messa in atto una politica di contenimento dei costi, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio immobiliare, l’impegno a non aumentare le tasse, la ricerca di finanziamenti, specie per quanto riguarda le grandi opere (centro Gandin, Palazzetto dello sport, ampliamento delle scuole elementari). Per quest’ultimo scopo viene fatto sapere che verranno accesi nuovi mutui di importo compatibile con l’attuale bilancio comunale, quindi non particolarmente onerosi. In secondo luogo si provvederà alla manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità, all’asfaltatura delle strade, all’illuminazione e ai nuovi marciapiedi. A tal proposito si ricorda il prossimo completamento dei lavori di illuminazione presso le strade delle scuole elementari, finanziati tramite i fondi dell’Associazione Intercomunale del Palmarino. Infine viene ricordato il progetto di costruzione di una piscina di idrochinesiterapia.
Il totale avanzo dell’amministrazione 2010 ammonta a 268.000 €, poiché la congiuntura economica incerta ha indotto l’Amministrazione ad agire con maggior cautela.
Critica l’opposizione, che vede in questo avanzo eccessivo, una serie di incertezze sul programma amministrativo. Secondo la minoranza, le uscite dovrebbero quasi convergere con le entrate, altrimenti sarebbe opportuno diminuire la tassazione. Il Sindaco e il Vice-Sindaco Sedrani fanno sapere che una riserva economica di questo tipo permetterà in futuro d’avviare i lavori per il Palazzetto dello sport, struttura che per essere iniziata, richiede una buona dose di liquidità, a meno che non si voglia ricorrere ad onerosi mutui.
Per quanto riguarda il Centro Gandin, la minoranza non concorda con le nuove modalità progettuali, troppo simili a quelle di un ospedale, più che ad un centro d’aggregazione. Il Sindaco spiega che secondo la maggior parte di report medici, nei prossimi anni si avrà una larga quantità di persone anziane con deficit mentali non gravi, che non andranno mai negli ospedali, ma allo stesso tempo si ritroverebbero a casa con grosse difficoltà ad essere gestite. Il centro socio-sanitario avrebbe il compito di risolvere questo futuro problema della società.

Per quanto riguarda il capitolo politiche giovanili, l’assessore Baggio fa sapere che la Casetta dello Zio Tom 2, costruita attraverso fondi per le politiche giovanili, verrà utilizzata nell’ambito dei tornei estivi e in una giornata dedicata all’handicap, in cui si svolgeranno tornei di calcio e basket.

Scintille tra i due gruppi, quando il capogruppo di minoranza Cignola accusa l’assessore Boemo di aver arrecato danno alle casse comunali e annuncia una mozione di sfiducia nei suoi confronti.
Secondo una legge regionale, dal 20 aprile 2009 alcuni cittadini avrebbero potuto fare richiesta di rendere il loro terreno agricolo in fabbricabile. Le pratiche sarebbero dovute essere terminate esattamente due anni dopo (20 aprile 2011), ma il Comune non ha completato in tempo le documentazioni. Nel frattempo i cittadini coinvolti avevano iniziato a pagare l’ici, cosa che da ora non avverrà più, con relativa penalizzazione alle casse comunali. Tutto ciò comporta anche una serie di inconvenienti ai proprietari dei terreni.
Da parte sua, l’assessore Boemo fa sapere di aver fatto il possibile per contattare gli uffici regionali, ma di aver ricevuto risposte negative, mentre l’assessore Sedrani ricorda che non è compito degli assessori ricordarsi di tutte le scadenze, ma che dovrebbero essere gli uffici ad annotarle. Tuttavia Cignola replica che è compito del Comune di contro-dedurre quello che viene detto dalla Regione, poiché spesso certe valutazioni vengono fatte da logiche meramente politiche. Inoltre ricorda di aver avvertito più volte lui stesso di quella scadenza, rimarcando le responsabilità dell’assessore Boemo. Il Sindaco decide di rimandare la discussione al prossimo consiglio, in presenza dei tecnici comunali.
Il consigliere Cocetta comunica che alcune famiglie gonaresi sono state penalizzate per quanto riguarda la distribuzione delle Carte Famiglia. Infatti, secondo disposizioni regionali, la vecchia carta scadeva il 1 aprile. Non tutte le famiglie sono state avvisate dal Comune. Questo breve lasso di tempo non permette a tutti di completare l’iter per le documentazioni richieste. Il consigliere Cocetta chiede che vengano documentati e confrontati i numeri di tessere distribuite lo scorso anno con quelle del 2011. Il Sindaco afferma che si impegnerà a cercare un’eventuale accordo in Regione per non penalizzare ulteriormente le famiglie interessate.

L’ultimo punto riguarda la fusione delle due società per la gestione dei rifiuti, la NET (con sede a Udine) e la CSR (con sede a San Giorgio di Nogaro, della quale fa parte anche il Comune di Gonars assieme a molti altri Comuni della Bassa friulana). Elio Di Giusto, Presidente della CSR, è invitato ad esporre i contenuti della delibera.
Viene fatto sapere che quasi tutti i comuni interpellati hanno approvato all’unanimità la fusione NET-CSR e il relativo regolamento. Gli scopi principali sarebbero di ottenere maggior sinergia in ambito provinciale, formare una massa critica sulla gestione dei servizi di gestione urbana, recuperare competitività, garantire migliori servizi e contenere i costi della bolletta. Si è deciso di ricorrere all’incorporazione del CSR in NET, per evitare di costituire una nuova società che avrebbe comportato un rimborso fiscale.
Il consigliere Cignola pone molti dubbi su questa procedura. Ricordando che il Comune di Gonars fu uno dei primi ad entrare a far parte di CSR negli anni ’80, offrendo a titolo gratuito la discarica di Ontagnano (a quel tempo non esistevano rimborsi), esprime le proprie perplessità, in quanto non vede grossi vantaggi per i soci CSR, sarà possibile che il cda deleghi i propri compiti ad un amministratore delegato con probabile nomina di livello politico, l’amministrazione relaziona solo ogni sei mesi ai Comuni, probabilmente si avrà una centralizzazione dei poteri a Udine, non viene assicurato il mantenimento delle tariffe, non viene assicurata una valorizzazione redditizia della discarica di Ontagnano, il referendum di giugno potrebbe cambiare le carte in tavola per quanto riguarda le privatizzazioni. Per questi motivi la minoranza richiede il rinvio.
Di Giusto, incalzato anche dal Sindaco Del Frate, cerca di rispondere alle varie perplessità dell’assemblea. Alla fine la mozione viene approvata con il voto contrario della minoranza. Tuttavia sono state aggiunte quattro prescrizioni: mantenimento delle tariffe invariate per cinque anni; esclusione del Comune di Gonars dalla costruzione di nuove discariche; valorizzazione della discarica dismessa di Ontagnano; relazione in maniera puntuale e sollecita con modalità da concordarsi.