Etichettato: napoleonica

Sicurezza stradale “de facto”

Capitando oggi sul sito del nostro Comune trovo la seguente comunicazione: “Si comunica ai cittadini che la polizia municipale pattuglierà con frequenza prestabilità le strade del territorio comunale a scorrimento veloce al fine di ridurre i pericoli connessi all’eccessiva velocità di percorrenza”.
Subito dopo aver letto ho provato un piccolo senso di soddisfazione e di sollievo, in quanto in alcuni miei post precedenti avevo sempre bacchettato chi cercava di affidare la sicurezza stradale ad improbabili opere stradali quali rotonde, parcheggi a ridosso della strada, dossi artificiali che ti rompono le sospensioni anche se li prendi a 30 all’ora, chicane e tutto ciò di quanto più astruso la mente umana può concepire per dire: “abbiamo creato sicurezza”. Purtroppo queste opere creano una sicurezza che è solo di facciata, il problema, quello alla base, rimane. Gli unici modi per creare una sicurezza di fatto sono, far rendere conto le persone dei pericoli che stanno correndo, e ricorrere al controllo. La prima vuol dire cambiare la mentalità della gente, cosa non facile, e la seconda richiede molte risorse, senza contare che poi ai più risulta un’azione particolarmente antipatica, per cui si preferisce ricorrere alle rotonde, che non potendo darti una multa ti risultano più simpatiche ma non ti convincono che è meglio andare piano.
Non so voi, ma io da oggi viaggiando sulla Napoleonica mi sentirò almeno un po’ più tutelato.

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Friuli come l’Alabama

Finalmente anche qui la ‘caccia alle streghe’ è iniziata. Arcani presagi li avevamo preavvertiti un anno e mezzo fa, quando a Bagnaria erano comparsi i tanto acclamati cerchi nel grano. Nuovamente, da ieri sono iniziate a girare sparute testimonianze a proposito della placida passeggiata compiuta da un allegro extraterrestre alto quattro metri sulla Napoleonica. Possibile che nessuno si chieda come mai un alieno di quattro metri, con una tecnologia tale da attraversare l’Universo, giungere invisibilmente sulla Terra senza che alcun radar o satellite ne avesse percepito il passaggio e con la capacità di mettere ko qualsivoglia mezzo di comunicazione o fotografico, non riesca a trovare niente di meglio da fare che attraversare la Napoleonica, visitare un allevamento di struzzi, magari un bagno in cava e una foto davanti ad una roggia? E che magari sia lo stesso che l’anno scorso ha attraversato l’Universo per venire a tracciare quattro cerchi del grano, seppur di pregevole fattura, proprio a Bagnaria e che, soddisfatto del servizio, abbia deciso di tornare proprio ieri? Bè sarà, ma se fossi al suo posto non verrei di certo qui a farmi la visita della Terra. Esistono posti ben migliori.

In alto; l’Alieno secondo un identikit di sicura affidabilità.

Per questo motivo ingaggiamo una lotta contro la nostra colpevole ignoranza, e cerchiamo di capire perché un alieno di tale rango possa giungere proprio sul nostro territorio. 

 1- Studio per un futuro uso della Napoleonica come pista d’atterraggio per i caccia alieni.
2- I lavori della nuova rotonda hanno creato un varco spazio-temporale al centro di essa. Riccardi è uno di loro (e questo spiegherebbe l’incredibile aumento di rotonde in ogni angolo del FVG).
3- Le luci dei campanili di Mortegliano e di Gonars formano un’inspiegabile disegno che dall’alto attirerebbe turisti alieni (una volta scesi ne rimarrebbero delusi e per questo ci uccideranno tutti).
4- Tranquilli, è tutto falso. È Giacobbo che crea eventi sovrannaturali ad hoc per la sua stupida trasmissione.
5- Tranquilli, è tutto falso. Era solo il primo cavaliere dell’Apocalisse.

Napoleonica, due incidenti negli ultimi 5 giorni

È successo di nuovo. La Napoleonica, che solo pochi giorni fa si è resa luogo di un cruento incidente in cui ha perso la vita una persona, oggi è stata teatro di un nuovo scontro. Solo pochi minuti fa, nel maledetto incrocio che collega Gonars, Gris e Morsano, due automobili fracassate occupano un’altra volta la carreggiata, bloccando il traffico tra le macchine della polizia e ben due camion dei pompieri. Mentre continua l’estenuante attesa dell’inizio dei lavori per le rotatorie, la Napoleonica è un orologio che batte le lancette sempre più velocemente in attesa delle prossime vittime. E il ticchettio diventa sempre più assordante.