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TAV Venezia-Trieste: il Ministero dell’Ambiente dà ragione al WWF

È recente la notizia che il Ministero dell’Ambiente ha chiesto il riavvio della procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) per quanto riguarda il progetto TAV Venezia-Trieste. Questa decisione è stata presa dopo l’esamina del rapporto inviato da WWF – Friuli Venezia Giulia. Motivo fondante di questa scelta è la suddivisione del progetto in quattro tronconi da parte di Italferr-RFI (Mestre-Aeroporto M. Polo, Aeroporto-Portogruaro, Portogruaro-Ronchi dei Legionari e Ronchi dei Legionari-Trieste) con quattro diversi studi di impatto ambientale e quattro distinte procedure VIA. Il Ministero ha richiesto l’unificazione dei quattro progetti e delle procedure di VIA. Inoltre la documentazione, oltre ad essere stata inoltrata con notevole ritardo è stata inviata ai Comuni e alle Regioni limitatamente ai tronconi che interessavano i propri territori. Il WWF rileva che questo modo di operare viola le indicazioni fornite dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Ambiente, che condannano lo “spezzatino”, volto ad “ostacolare una completa comprensione degli impatti ambientali del progetto e di incentivare da parte delle comunità locali la sindrome di Nimby. Inoltre il WWF fa notare le enormi lacune e i gravi errori negli impatti sull’ambiente e sul patrimonio naturale, la mancanza di alternative al tracciato e al tipo di opera previsto (la VIA serve proprio a presentare nell’esame comparativo più soluzioni al fine di poter scegliere quella preferibile), l’assenza di un’analisi costi-benefici e perfino qualsivoglia dato sui costi dell’opera.
“La riunificazione dei progetti e degli studi in uno solo, implicherà inevitabilmente il riavvio della procedura VIA: il WWF auspica che in questa fase vengano colmate le lacune della documentazione presentata da Italferr-RFI e che sia le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, sia i Comuni, dimostrino stavolta maggiore determinazione, pretendendo il rispetto delle norme e un serio approfondimento degli impatti del progetto.”
Il rapporto del WWF

Aiutare Bagnaria aiuterà Gonars

È stato tra gli interventi più applauditi, all’assemblea del 26 febbraio, quello di Tiziano Felcher, consigliere comunale di minoranza del Comune di Bagnaria Arsa, che ha chiesto l’interramento dello svincolo ferroviario che dovrà collegare Palmanova con lo scalo di Cervignano e con la linea alta velocità. L’intervento così com’é distrugge il territorio di Bagnaria Arsa, già gravato da importanti infrastrutture, come l’autostrada A4 (che verrà presto allargata), con annesso svincolo, e la linea ferroviaria a un binario Palmanova – Cervignano, attraversandolo in ben tre punti.
La proposta lanciata da Felcher è sicuramente un vantaggio non solo per Bagnaria Arsa, ma anche per gli altri Comuni interessati dallo svincolo, tra cui c’è Gonars. I costi ovviamente saranno molto più alti, ma una popolazione che non avrà alcun vantaggio da quest’opera, e si farà carico solo dei disagi, merita che si faccia tutto il possibile per minimizzare l’impatto.
Felcher chiede poi, che il Comune di Bagnaria Arsa non venga lasciato solo nel portare avanti questa iniziativa, ma che sia appoggiato dalle amministrazioni dei Comuni limitrofi. Anche se, c’è da dire che già il suo Sindaco si riteneva soddisfatto delle modifiche apportate al tracciato, e non aveva nemmeno accennato a questa eventualità.
Durante l’ultimo Consiglio Comunale a Gonars la soluzione dell’interramento della ferrovia era guardato con favore. Lunedì come già annunciato, per la popolazione gonarese, si terrà un’incontro dove verrà spiegato il progetto, e verranno presentate delle osservazioni. Ciò che personalmente mi auguro per lunedì, è di vedere maggioranza e opposizione che portano avanti, con una linea comune, una proposta che miri a tutelare gli interessi dei cittadini. Ma non solo di Gonars.

Assemblea sulla TAV di Bagnaria Arsa – Fare perché si è fatto di peggio

È tempo di offrire grosse novità al nostro pubblico gonarese e filo-gonarese.
Con cospicuo gaudio annunciamo di aver aperto il canale youtube di Corsia d’Emergenza!
In questo spazio vi presenteremo i video che interessano il nostro comune e le zone limitrofe. Come promesso, iniziamo con una serie di quattro video rappresentativi di ciò che è avvenuto all’assemblea sulla TAV tenuta il 26 febbraio scorso a Bagnaria Arsa.

Nel primo video possiamo osservare un esemplare di tecnico delle ferrovie, che dopo aver presentato la valutazione di impatto ambientale dell’opera, elenca una serie di aree, a suo parere, delicate dal punto di vista ambientale, presenti in altri Paesi come Austria, Francia e Svizzera, dove si sono costruiti tunnel lunghissimi e, sempre a suo parere, la popolazione ha collaborato tranquillamente con i promotori delle opere in questione. Poi fa un po’ una ramanzina ai presenti invitando a non rompergli le scatole per la storia della Tav, accettando senza condizioni quest’opera.
Ci sono tre principali considerazioni che a nostro avviso possono essere fatte sul suo intervento.
La prima, non riguarda tanto il tecnico ma la legge che dà il compito di fare la valutazione d’impatto ambientale al soggetto che ha il maggiore interesse a realizzare l’opera (in questo caso RFI e Italferr). Certo se la valutazione è mal fatta ne risponderà lui, ma ciò è verificabile solo a opera terminata.
La seconda riguarda il fatto che il tecnico, parla di tunnel e, paradossalmente, le amministrazioni chiedono proprio che la ferrovia, se proprio deve essere fatta, venga interrata nel tratto che interessa il comune di Bagnaria Arsa.
Una terza considerazione riguarda il coinvolgimento della popolazione nelle decisioni che, soprattutto per queste opere, è sacrosanta. Per quanto riguarda poi la collaborazione dipende da come viene fatta l’opera ovviamente, se secondo la popolazione è uno schifo è giusto che rompa le scatole per avere di meglio, e certamente se i francesi, gli svizzeri e gli austriaci decidono di buttarsi dal cavalcavia di Bordiga, noi non siamo obbligati a fare altrettanto.