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Il 2012 sarà un anno poco democratico?

Tracciare quell’allegra tabellina colorata sui consigli comunali di Gonars mi ha infuso un tale diletto da spingermi a farne altre. Così ho spulciato i vari siti dei Comuni confinanti e diligentemente mi sono appuntato tutte le date dei loro consigli, come solo un invasato sa fare. Già subito potrei inoltrarmi in una considerazione a proposito di questi portali. Mentre alcuni Comuni, come Gonars, Palmanova, Castions di Strada e Bagnaria Arsa, pubblicano la totalità delle delibere di consiglio fin dal 2003 (se non prima), ce ne sono altri che risultano essere tecnologicamente primitivi come Porpetto (delibere a partire dal 2009), Bicinicco (dal 2011) e Torviscosa (del tutto assenti e per punizione non la prenderemo in considerazione).

 Come vedete lo stile delle tabelle è lo stesso dell’altra volta, più per mancanza di fantasia che per comodità. Ogni casella segnata indica il mese in cui è stato fatto il consiglio comunale (in certi mesi se n’è fatto più di uno). Poi ci sono le suddivisioni colorate a seconda dei diversi Sindaci.

Castions di Strada: Nardini-Cristofoli (con cambio nel giugno 2009)
Bicinicco: Strizzolo
Porpetto: Dri
Palmanova: Muradore/Cressati (con cambio nell’aprile 2006) e Cressati/Martines (cambio nel maggio 2011)
Bagnaria Arsa: Bertossi/Tiussi (con cambio nel maggio 2011)
Santa Maria la Longa: Del Mestre/Treleani (con cambio nel giugno 2009)

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Risulta evidente come il 2011 sia stato l’unico anno in cui la totalità dei Comuni abbiano diminuito i consigli rispetto all’anno precedente.
Ciò che è più sconcertante è notare la presenza di consigli comunali nei primi tre mesi dell’anno, che per l’inutile cronaca sono gennaio, febbraio e marzo. Dal 2003 al 2011, tutti i Comuni presi in considerazione avevano effettuato almeno un consiglio comunale nell’arco di questo periodo. Da ciò che ci risulta, il 2012 è la prima volta in cui buona parte delle Amministrazioni non hanno convocato un consiglio (o lo hanno fatto in extremis questi giorni). Castions di Strada, Bagnaria Arsa e Palmanova (ma solo due giorni fa dopo le pressioni della minoranza) sono state le uniche a organizzarne uno. Gonars, Santa Maria la Longa, Porpetto e Bicinicco non li hanno convocati. Negli anni a cui facciamo riferimento non era mai successo che a Gonars, Santa Maria la Longa e Palmanova fossero passati quattro mesi senza farne uno. Inoltre, leggendo il giornale di oggi, trovo ben due articoli in cui le minoranze di Cervignano e di San Daniele si lamentano delle mancate convocazioni. Mere coincidenze? Troppe leggi che cambiano e poco tempo per starci dietro? Bilanci difficili da gestire? La crisi rende tutti meno democratici?

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Una lettera che solleva qualche perplessità – Sull’assemblea del 14/03, parte II

Ci eravamo chiesti come sarebbe stato possibile che i cittadini potessero formulare osservazioni in merito ad un progetto di cui fino a poco più di un mese fa neppure la giunta comunale ne sapeva un granché. Da quello che ci viene riferito, la proposta del progetto TAV riguardante Gonars sarebbe arrivato solamente nel mese di gennaio sui tavoli degli amministratori comunali. È chiaro come non risultasse facile effettuare un’analisi nel breve tempo a disposizione, considerando che la scadenza per presentare osservazioni in merito sarebbe dovuta essere a fine febbraio. È per questo motivo che nel precedente incontro intercomunale di Bagnaria, l’assessore regionale Riccardi annunciò di posticipare il termine previsto dalla legge, anche se non si è ben capito a quando, ne’ tanto meno se ne avesse avuto la facoltà. Comunque, se è vero che l’assemblea di Fauglis sia stata organizzata per raccogliere il parere dei cittadini è altresì vero che il Comune aveva già inviato in Regione una serie di osservazioni a riguardo. Proprio su questo argomento il capogruppo della minoranza Cignola, esprime sbalordimento, affermando di non esserne stato a conoscenza. L’assessore Boemo spiega che la scelta è stata effettuata come forma di tutela, mentre il Sindaco rassicura che ogni decisione verrà portata in consiglio. Ora è lecito chiedersi in cosa consista questa tutela. È evidente che agendo così, la giunta non abbia la piena certezza che le future osservazioni vengano prese in considerazione dalla Regione, venendo ad essere formulate solo dopo la data ufficiale di presentazione. A questo punto ci piacerebbe veramente capire se l’assessore regionale Riccardi avesse avuto l’effettivo potere di posticipare le date, cosa messa in dubbio anche da alcune persone intervenute nel corso dell’assemblea.

La TAV a Gonars – Sull’assemblea del 14/03, parte I

Lo avevamo previsto che quella del 14 marzo non sarebbe stata un’assemblea semplice da gestire. Numerose sono state le questioni. Spesso si sono sfiorati toni molto accesi, che hanno messo in discussione le modalità di gestione in ambito comunale e regionale. Nel tentativo di dare una panoramica esauriente di quanto emerso (e anche di quanto sommerso) apriamo una serie di post suddivisi nelle varie tematiche.
Innanzitutto va considerata quale sarà la portata della struttura TAV. Affidiamoci alle parole del Sindaco Del Frate:

 «Questo tracciato, nel Comune di Gonars, decorre per circa 1800 metri. Di questi 1800 metri ci sono 1100 metri di quattro binari e 700 metri di due binari. Cosa trasporterà? Trasporterà merci e passeggeri. Mi è sembrato che all’ultima assemblea dicessero che la velocità in questa sede, dovrebbe essere sicuramente al di sotto dei 200 km/h e anche di meno. Lo spazio occupato sul terreno dalla ferrovia sarà di 70 metri di ampiezza per quattro binari e di 55 metri per il tratto a due binari. L’altezza media della ferrovia su terreno attuale è di circa due metri e mezzo, quindi ci saranno dei terrapieni alti due metri e mezzo, larghi 75-40 metri e lunghi 1800 metri. Sono previste comunque, per il rumore, delle mitigazioni acustiche. Ci sono delle barriere fonoassorbenti che raggiungono un’altezza di 11 metri, che sommati ai 2,5 metri dell’altezza sul terreno, farà si che ci saran delle strutture alte circa 13 metri».

Dopodiché il Sindaco rammenta che non tutto il tracciato friulano sarà provvisto di queste barriere. L’intervento del tecnico comunale mischia nuovamente le carte, poiché egli afferma che  in realtà secondo il progetto attuale le barriere dovrebbero partire da Palmanova, lasciando scoperta la zona di Gonars. A questo punto sembra che a Gonars verrebbe risparmiato parte del deturpamento paesaggistico (esclusi i 2,5 metri di terrapieno), ma lasciando di conseguenza grosse incognite per quanto riguarda l’inquinamento acustico .
In seguito viene aggiunto che per scavalcare questa struttura verranno costruiti due cavalcaferrovia. Il cavalcavia sull’autostrada Fauglis-Bagnaria verrebbe allungato a 550 metri per 13-14 metri di altezza e un altro similare verrebbe costruito tra Fauglis e Bordiga (gli attuali cavalcavia sull’autostrada misurano circa 7 metri di altezza). Inoltre saranno presenti tre vasche di decantazione con lo scopo di incanalare le acque che provengono dall’infrastruttura, affinché vengano depurate.
Il percorso della TAV si estenderà a una distanza di 650 metri dalle case più a sud di Fauglis e di 350 metri dalle case di Bordiga. L’inizio dei lavori è previsto per il 2017, mentre la chiusura sarebbe pronosticata per il 2021.
Secondo i tecnici del progetto, la capacità di trasporto potrebbe arrivare a 3.300.000 containers al giorno: in realtà non esistono studi che dimostrino il futuro raggiungimento di queste cifre. Si pensa che in questo modo si andrebbe a decongestionare il pesante traffico di camion in autostrada. Ma se così fosse, non è ben chiaro per quale motivo si andrebbe a costruire la famosa terza corsia.