Sms dal consiglio – 20.06.2012

Torna la consueta rubrica che rivela il lato nascosto ma comunque divertente delle discussioni del consiglio comunale.

19.00: Solo tra il pubblico, il caldo incentiva a rimanere a casa al fresco. Il Sindaco in giacca e cravatta non sembra soffrire l’afa invece.

19.02: Il Sindaco propone di far girare il ventilatore portatile della segretaria dicendo che non ci sono soldi per prenderne uno a testa. Poi mi guarda e mi chiede di non scrivere anche questo. Io ovviamente obbedisco.

19.12: Cignola pone questioni sull’orario del consiglio comunale. Nessuno capisce dove vuole andare a parare e a momenti pare parli per l’interesse della maggioranza, i cui membri non sono ancora tutti presenti.

19.25: Apprendiamo con sorpresa che da Lignano arrivano richieste per l’utilizzo del campo da beach soccer di Gonars.

19.35: Accuse reciproche di opere pubbliche immorali tra Cignola e Del Frate

20.06: La minoranza contesta alla maggioranza di mettere antenne vicino agli asili, la maggioranza contesta alla minoranza di costruire asili vicino alle antenne.

20.07: Reciproche accuse di amnesia: ma Bigotto aveva veramente scritto qualcosa contro le antenne telefoniche sul “Giornale Pdl Gonars”? Chi ne è in possesso ci faccia sapere. Vogliamo sapere chi ha l’amnesia.

20.16: La parola abusata da Cignola stasera è: sconcertati.

20.18: Martelossi come non l’avevamo mai visto: mette pace tra Cignola e Del Frate facendo notare che stanno dicendo la stessa cosa.

20.19: Boemo accende le luci, subito dopo si rialza e ne spegne metà per risparmiare.

20.24: Il Sindaco si “stranfa” addosso dell’acqua. Probabilmente apposta per trovare refrigerio: è i più vestito di tutti…

20.26: Martelossi torna in se con l’agonismo di sempre, peccato dimostri di non sapere la differenza tra impianti a biomasse e biogas. (si parla infatti di biometano, ma sull’odg c’è scritto biomasse)

20.42: Parte un’azione congiunta contro il caldo tutti si prodigano ad aprire l’apribile.

20.58: Il Sindaco sbaglia da milioni a migliaia la cifra dell’indebitamento del Comune. Per un attimo ho pensato di fare una colletta per ripianare il debito.

20.10: Di Tommaso cerca di aprire un’ulteriore finestra. Il Sindaco guarda con preoccupazione la scena temendo per l’integrità delle tende. Alla fine rinunzia alla sua azione.

21.28: Baggio parla, Del Frate suggerisce palesemente quello di cui deve parlare.

21.30: Riprende la battaglia tra Di Tommaso e le tende del municipio, ma anche questa volta il consigliere di minoranza deve desistere.

21.55: Cignola vulcano di idee: individua sul momento altre 3 aree su cui si potrebbe realizzare il nuovo palazzetto.

22.08: Solito cliché: Martelossi litiga con il microfono, Di Tommaso risolve la situazione.

22.28: Martelossi show: bolla gli abitanti di Fauglis come Ungheresi e poi si lancia in frasi latine dicendo che bisogna fare le cose cum salus granis.

22.32: Il Sindaco parla del marmo bianco che segna l’ingresso della chiesa chiamandolo “Bintar” tutti intervengono a correggerlo. Boemo: “Bintar o soi jo!”

22.34: Budai accoglie al 100.000 per 1000 quanto detto da Martelossi. Boemo annuncia con tristezza che scavando sul sagrato della chiesa di Fauglis non si è trovato nulla…

23.01: Cignola fa notare che nel bilancio ci sono dei pezzi scritti 2 volte tali e quali. E anche lui utilizza il latino: “Repetita Iuvant”.

23.05: Dichiarazioni di voto: Budai come a scuola: “concordo con Bigotto”.

23.51: Martelossi tira fuori un regolamento del ’37 che vieta di andare a pellicce di talpa.

23.55: Confronto Del Frate – Martelossi su chi taglia più erba a casa propria.

00.03: Martelossi insinua che qualcuno abbia chiesto al Sindaco di far smettere di tagliare l’erba del suo vicino in ottobre, si arrabbia perché si accorge di non avere abbastanza ore di luce per sfalciare il prato in ottobre e vota contro.

00.06: Martelossi arrabbiato: “La risoluzione è mia e me la leggo io”.

00.17: Ancora rabbia di Martelossi contro il Sindaco: “non mi cincischi le cose!”

00.20: Ancora lui: “qui si sta girando e ciurlando”. Vuole che si voti la sua risoluzione.

00.23: E’ caos totale, nessuno capisce cosa si deve votare e tutti si arrabbiano. Interviene Graziutti che salva tutto anche se la discussione degenera in friulano.

00.24: Seduta sospesa.

00.27: I rimasti in sala propongono di musicare il testo del consiglio comunale facendolo diventare una canzone degli Arancidi.

00.33: Riprende la seduta. Meraviglia del sindaco per la mia resistenza.

00.48: Per la notte bianca Cignola brama l’utilizzo dei semafori e dei piloncini di via Roma. Boemo smonta tutto perché non sono in posizione adeguata.

1.00: 6 ore di consiglio comunale.

1.13: Ma perché Martelossi gioca con la scatola di un rullino?

1.24: Termina il consiglio comunale e si stabiliscono i premi:

Premio prove di sopravvivenza al caldo: Il Sindaco per l’abbigliamento che fa sudare solo a vederlo.

Premio disidratazione: Assessore Baggio che ha passato tutta la sera a passarsi un fazzoletto sulla fronte.

Premio rabbia: Consigliere Martelossi. Devo spiegare perché?

Premio inventiva: Segretaria comunale per il ventilatore.

Premio battaglie perse: Consigliere Di Tommaso per la lotta contro le tende.

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  1. David Benvenuto

    Sei ore di consiglio comunale…! Neanche uno spettacolo di Nekrosius o un film di Angelopoulos arrivano a tanto…
    Comunque, pensavo… Passando a Palmanova ho visto che facevano il Consiglio all’aperto. E fare una cosa del genere anche a Gonars? Okey capisco che se non riusciamo a far funzionare i microfoni dove sono fissi, sarà ancora più dura all’esterno, ma alla fin dei conti basta fare un paio di prove. Chissà, magari verrebbe qualcuno di più ad assistere (o mal che vada si ovvierebbe al clima da sauna…)

  2. Xander

    Figata il consiglio all’aperto, anche se ho notato che al chiuso gli assessori sono più tranquilli e parlano di più, mentre all’aperto le folle intimoriscono…

  3. David Benvenuto

    Comunque, vedendo il caso di Palmanova: consiglio all’aperto in piazza e una ventina di persone ad ascoltare, quindi non questa grande folla. Però c’era chi, passando casualmente di lì, si fermava a sentire. Penso sia un valido tentativo per riavvicinare la gente alla res pubblica. Dopo questo totale clima di disaffezione nei confronti della politica nazionale, penso sia un dovere degli amministratori locali riavvicinare i propri cittadini alla politica del proprio territorio. Mi sembra di capire che nell’ultimo consiglio di Gonars il pubblico si contava su tre dita. A tal proposito mi chiedo: “Con quanto anticipo viene avvisata la popolazione che ci sarà un consiglio comunale in una determinata data?” e “Quali sono le modalità di avviso?”. Forse sono io che ho una visione sballata del consiglio. Probabilmente la presenza dei cittadini non è così rilevante.

    • Xander

      Guarda che 20 persone ad ascoltare sono un successo clamoroso…
      Il penultimo consiglio, al quale ho presenziato, c’erano 8 persone di cui 3 “giornalisti”…
      A Palmanova ti mandano una e-mail, se sei iscritto alle mailing list, con circa 3 giorni di preavviso: poco se sei uno impegnato, giusto se non hai un cazzo da fare!
      Sulla rilevanza della presenza: beh, visto che ci partecipi, ti sarai fatto un’idea… La presenza del cittadino è pressochè inutile, serve solo a monitorare gli eventuali programmi elettorali, le capacità delle persone votate, e a farsi un’idea di possibili cose in programma o meno. Sbaglio?

      • David Benvenuto

        Sì, la partecipazione attiva durante il consiglio da parte del cittadino si limita a questo. Ma penso che saremmo d’accordo nell’ammettere che sia enormemente triste l’assenza di cittadini nel luogo dove vengono prese alcune delle decisioni più importanti attinenti al territorio in cui abitano. Per vari motivi la gente non va in consiglio, ma di certo non viene fatto nulla per incentivare la popolazione alla partecipazione. Esempi: a Gonars è stato messo l’avviso sul sito del Comune 3-4 giorni prima se non sbaglio (ma potrei confondermi). Sarei curioso di sapere quanto tempo prima vengono decise le date e gli ordini del giorno, proprio per capire se esiste il modo di informare la popolazione con il dovuto anticipo.

        • Xander

          Son d’accordo: chiedilo nel prossimo Consiglio Comunale al tuo amico sindaco! 🙂
          Ieri sera parlavo con Francesco Cocetta e dicevo proprio che alle volte ho l’impressione che queste 4-5 persone che si ritrovano in mano le sorti di un Comune siano davanti a qualcosa di enormemente più grande di loro, senza distinzioni tra maggioranze o minoranze, e soprattutto in virtù del fatto che sono liste civiche, e di conseguenza i Partiti mettono sempre meno il becco…

  4. David Benvenuto

    Altresì mi chiedo: ben sapendo che tra un anno ci saranno le nuove elezioni, chi se la sentirebbe di votare un candidato, sapendo che negli ultimi 3 anni non ha nemmeno mai assistito a un consiglio comunale? Ascoltando varie voci per il paese, sento più di qualcuno che dichiara la propria idea di volersi candidare per il prossimo anno. Ciò non può che far piacere, ma allo stesso tempo mi chiedo se queste persone abbiano almeno una vaga idea di ciò che viene discusso attualmente in paese.

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