Categoria: Silvia Danielis

Mataran, primo numero gratis sul web

Il primo numero di Mataran (febbraio 2015) è gratuitamente consultabile sul web.

Buona lettura!

2 Giugno 2012: diciottenni di Gonars protagonisti della nostra Repubblica

Anche oggi si è rinnovato l’appuntamento annuale per la consegna della costituzione ai neodiciottenni del Comune di Gonars e anche oggi mi sento di sottolineare l’importanza simbolica dell’atto di consegnare la legge in mano ai nuovi adulti. Che sono oggi giovani. Prendiamo in mano veramente il paese che ci sta venendo consegnato, sia inteso come nazione che come comune, rinnoviamolo, facciamolo nostro, perchè di fatto ci appartiene, siamo parte di esso ed è solo grazie a noi che possiamo trasformarlo a nostra immagine perchè effettivamente ci rappresenti. E’ una grande responsabilità ma anche una grande fortuna.

Nel corso della manifestazione sono intervenuti, come consuetudine,i cori dell’associazione musicale C.E.Di.M. e delle scuole elementari, seguiti da alcuni rappresentanti di alcune associazioni gonaresi di volontariato. Prima del discorso dell’assessore regionale, la parola è stata data anche ai neodiciottenni, che si sono presentati alla comunità con un discorso concreto ma non scontato, colmo di tutte le paure e le incertezze che l’essere giovani oggi comporta, ma il cui significato più profondo è stato riassunto nel migliore dei modi nella sua conclusione, prendendo in prestito le parole di  Bernard Shaw:

” Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.”

Non avendo avuto la possibilità in quell’occasione ufficiale di augurare il più caloroso benvenuto ai nuovi adulti da parte dell’associazione dei giovani del comune di Gonars Corsia d’Emergenza, voglio farlo qui:

Momento della consegna della Costituzione e dello Statuto della Regione FVG alla rappresentante della classe ’94

Voi avete un sacco di idee, noi anche. Immaginate se potessimo moltiplicarle insieme trasformandole nel paese in cui vorremmo vivere. Presentiamoci insieme all’appuntamento quotidiano del prendere in mano la nostra costituzione. Noi stiamo cercando di farlo nel nostro piccolo. Speriamo voi possiate diventare dei nostri.

Concludo con un piccolo riferimento alle polemiche dei festeggiamenti del 2 giugno: condivido a pieno il gesto dell’amministrazione di farsi carico delle spese del rinfresco alla fine della manifestazione, destinando invece alla popolazione dell’Emilia i fondi che erano stati previsti per il momento conviviale, come esempio di come si sarebbe potuto gestire la controversa gestione della parata nazionale.

A tutti voi Buona Festa della Repubblica!