Crisi economica e credito alle imprese

02/04/2012 – Al polifunzionale di Fauglis interessante serata dal tema: “Crisi economica e strumenti per lo sviluppo aziendale” organizzata dal Gruppo Imprese Stradalta e diretta dal presidente del G.I.S., Igliff Prez. Al convegno sono intervenuti il sindaco di Gonars, l’assessore regionale alle attività produttive Federica Seganti, Valter Vecchiato (presidente della BCC Bassa Friulana) e Giorgio Candusso (consulente della BCC Bassa Friulana). Dopo aver presentato i relatori, Igliff Prez ha lasciato la parola al sindaco, il quale ha sottolineato la gravità della situazione che, come noto, si protrae ormai da tempo e che rischia di intaccare pesantemente i tessuti produttivo, economico e sociale della nostra regione. Il sindaco ha proseguito il suo discorso ponendo l’accento sull’importanza di preservare il valore aggiunto dato dalle piccole e medie imprese, mediante l’adozione di misure volte ad impedirne il fallimento o la delocalizzazione. Inoltre, ha focalizzato l’attenzione su vari problemi, fra i quali, ad esempio, l’evasione fiscale e l’atteggiamento “restio” delle banche a concedere credito. A seguire è stato l’intervento dell’assessore regionale Federica Seganti, che fin da subito ha fatto notare come il tema centrale degli ultimi mesi sia stato quello della crescita, ricordando, fra gli obiettivi, quello dell’incremento dell’occupazione femminile e giovanile. La Seganti ha messo in luce le misure adottate dall’attuale giunta regionale volte a favorire la crescita, dalla riduzione del debito (da 1,5 mld a 1 mld di euro) e dei costi della PA (per quasi 100 mln di euro), alle misure per l’innovazione e l’internazionalizzazione (tramite operazioni di marketing territoriale), alle misure per la semplificazione burocratica e dei sistemi di finanziamento alle imprese. Per quanto concerne questo ultimo punto, sono stati ridotti da nove a tre gli strumenti di accesso al credito, così da facilitare la fruizione da parte degli aventi diritto. Non meno importanti si sono rivelati gli interventi di Valter Vecchiato e, in particolar modo, di Giorgio Candusso, che ha illustrato le modalità di utilizzo degli strumenti relativi al credito agevolato, riportando degli esempi pratici. A chiudere l’incontro, un breve intervento di Igliff Prez, il quale, dopo qualche riflessione, ha nuovamente sottolineato le difficoltà delle piccole e medie imprese nel proseguire le loro attività, con particolare riferimento alla situazione gonarese.

Fotografie di Alberto Franz.

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  1. Alberto Fabio

    Tutti temi importanti e molto sentiti in questo momento. Mi sento però in dovere di sottolineare come l’intervento dell’assessore regionale, come riportato, sia profondamente sbagliato, in quanto crescita economica e riduzione del debito pubblico non vanno per nulla d’accordo (MMT docet), e purtroppo questo è l’equivoco di fondo su cui si basano tutti i nostri discorsi e le nostre idee per superare la crisi.

    • Avanotto

      Ridurre la spesa pubblica subito! Snellire lo stato e dare impulso all’attivita’ privata. Altro che stato keynesiano! L’economia e’ al 50% in mano allo stato, cosa vogliamo? il 90% in mano al governo? Vogliamo il ritorno alle banche pubbliche con code e disservizi? Privatizzare!

      • Silvia Danielis

        Mi sento di rispondere ponendo qualche dubbio sul concetto della privatizzazione a tutti i costi. Un esempio più che palese è il caso inglese del governo di Margaret Tatcher, le cui eccessive opere di privatizzazione hanno costretto l’odierno paese e l’odierno stato ad affrontare problemi inaspettati non indifferenti. La teoria neoclassica di un mercato in grado di governarsi praticamente da solo è naufragata da molto tempo ormai dimostrando più e più volte come questo ideale sia profondamente lontano dalla realtà! Il problema principale è ridurre lo SPRECO della spesa pubblica, che ultimamente stiamo confondendo con la spesa pubblica stessa! Certo neanch’io sono entusiasta di dover affidare il futuro della nostra economia anche a leggi create da quei buzzurri che siedono in parlamento, ma siamo così sicuri che i cittadini privati siano all’altezza di questo compito operando con etica e correttezza senza mirare al puro tornaconto personale? Almeno in teoria il compito principale dello stato democratico dovrebbe essere quello di distribuire il più equamente possibile la ricchezza tra i cittadini, mentre quello di un’impresa privata è quello di fare profitto…poi mondo ideale e mondo reale sono diversi, ma i presupposti parlano abbastanza chiaro…Bisogna insomma trovare un equilibrio tra i due mettendo anche in discussione le idee su cui si basano le leggi dell’economia odierna, che hanno spesso dimostrato di essere capaci di errori madornali!

  2. MS

    Ragazzi, il San Raffaele e Fondiaria SAI hanno acumulato debiti con le banche di entita’ miliardarie (1.6 miliardi nel caso di Fonsai). Com’e’ che a loro il credito lo hanno dato e all’artigiano che gira fatturati minimi non gli si da’ nulla? La Centrale Rischi funziona solo per alcuni e per altri no? A Gonars siete figli di un salotto minore?

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