Petizione faugliese e leggende sul traffico

Sul Messaggero Veneto di sabato scorso è comparsa la notizia che circa un centinaio di persone hanno sottoscritto una petizione contro i lavori che si stanno svolgendo a Fauglis sulla S.P. 80 (link all’articolo completo). Ciò che più mi ha colpito di tale articolo è stata la seguente frase: “I firmatari della lettera non sono contenti. E chiedono: la sospensione dei lavori, la rivisitazione della progettazione e una verifica sulla reale efficacia dell’intervento in termini di riduzione della velocità e di miglioramento della sicurezza” e ancora “la realizzazione dei parcheggi comporterà un aumento della velocità poiché oggi essa è rallentata dalla presenza di autoveicoli parcheggiati lungo il marciapiede”. Mi rendo conto, da queste frasi, che i firmatari della petizione vedono i mezzi in sosta sulla carreggiata come un dispositivo di sicurezza stradale per la riduzione della velocità.
Ancora una volta spuntano le leggende sulla riduzione della velocità tramite questi maldestri escamotage. Caso analogo quello delle rotonde sulla Napoleonica. Dispositivi che servono ad un migliore smaltimento del traffico sugli incroci (tra strade con uguale carico di traffico), utilizzate per rallentare le auto in transito. Mi chiedo allora perché non mettiamo direttamente degli stop ogni 100 metri, così la gente è costretta a fermarsi e ripartire, o perché non facciamo delle chicane, costringendo a le auto a fare degli slalom.
Il punto è che sulle strade ci sono dei limiti, a cui gli automobilisti si devono adeguare, e tentare di farli rispettare lasciando le auto parcheggiate sulla carreggiata, che sono invece un elemento di pericolo, mi sembra del tutto ridicolo.
La scelta dell’amministrazione è stata volta, secondo me, a togliere un elemento di pericolo dalla carreggiata e quindi ha una reale efficacia in termini di sicurezza stradale, e personalmente la condivido. In quanto alla velocità, le regole ci sono. Se poi non si rispettano, è un altro discorso.
Cari firmatari della petizione, la battaglia comune da portare avanti è quella per il rispetto delle velocità stabilite dalla legge, su tutte le strade, e non quella di mettere dei presunti ostacoli per indurre la gente ad andare piano. Non vanno cambiate le strade, ma la mentalità di chi le percorre.

P.S. Devo spezzare una lancia a favore dell’amministrazione comunale, per quanto riguarda la seguente frase: “non si è informata la cittadinanza sui lavori.” Di questi lavori si era parlato nel consiglio comunale del 28 giugno, e anche noi, sul nostro blog, avevamo riportato la notizia.

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