La TAV a Gonars – Sull’assemblea del 14/03, parte I

Lo avevamo previsto che quella del 14 marzo non sarebbe stata un’assemblea semplice da gestire. Numerose sono state le questioni. Spesso si sono sfiorati toni molto accesi, che hanno messo in discussione le modalità di gestione in ambito comunale e regionale. Nel tentativo di dare una panoramica esauriente di quanto emerso (e anche di quanto sommerso) apriamo una serie di post suddivisi nelle varie tematiche.
Innanzitutto va considerata quale sarà la portata della struttura TAV. Affidiamoci alle parole del Sindaco Del Frate:

 «Questo tracciato, nel Comune di Gonars, decorre per circa 1800 metri. Di questi 1800 metri ci sono 1100 metri di quattro binari e 700 metri di due binari. Cosa trasporterà? Trasporterà merci e passeggeri. Mi è sembrato che all’ultima assemblea dicessero che la velocità in questa sede, dovrebbe essere sicuramente al di sotto dei 200 km/h e anche di meno. Lo spazio occupato sul terreno dalla ferrovia sarà di 70 metri di ampiezza per quattro binari e di 55 metri per il tratto a due binari. L’altezza media della ferrovia su terreno attuale è di circa due metri e mezzo, quindi ci saranno dei terrapieni alti due metri e mezzo, larghi 75-40 metri e lunghi 1800 metri. Sono previste comunque, per il rumore, delle mitigazioni acustiche. Ci sono delle barriere fonoassorbenti che raggiungono un’altezza di 11 metri, che sommati ai 2,5 metri dell’altezza sul terreno, farà si che ci saran delle strutture alte circa 13 metri».

Dopodiché il Sindaco rammenta che non tutto il tracciato friulano sarà provvisto di queste barriere. L’intervento del tecnico comunale mischia nuovamente le carte, poiché egli afferma che  in realtà secondo il progetto attuale le barriere dovrebbero partire da Palmanova, lasciando scoperta la zona di Gonars. A questo punto sembra che a Gonars verrebbe risparmiato parte del deturpamento paesaggistico (esclusi i 2,5 metri di terrapieno), ma lasciando di conseguenza grosse incognite per quanto riguarda l’inquinamento acustico .
In seguito viene aggiunto che per scavalcare questa struttura verranno costruiti due cavalcaferrovia. Il cavalcavia sull’autostrada Fauglis-Bagnaria verrebbe allungato a 550 metri per 13-14 metri di altezza e un altro similare verrebbe costruito tra Fauglis e Bordiga (gli attuali cavalcavia sull’autostrada misurano circa 7 metri di altezza). Inoltre saranno presenti tre vasche di decantazione con lo scopo di incanalare le acque che provengono dall’infrastruttura, affinché vengano depurate.
Il percorso della TAV si estenderà a una distanza di 650 metri dalle case più a sud di Fauglis e di 350 metri dalle case di Bordiga. L’inizio dei lavori è previsto per il 2017, mentre la chiusura sarebbe pronosticata per il 2021.
Secondo i tecnici del progetto, la capacità di trasporto potrebbe arrivare a 3.300.000 containers al giorno: in realtà non esistono studi che dimostrino il futuro raggiungimento di queste cifre. Si pensa che in questo modo si andrebbe a decongestionare il pesante traffico di camion in autostrada. Ma se così fosse, non è ben chiaro per quale motivo si andrebbe a costruire la famosa terza corsia.

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Un Commento

  1. Xander

    Il motivo della costruzione della terza corsia?
    Beh, percorrendola spesso per motivi di lavoro direi che la sua costruzione è fondamentale e non solo importante, prima di tutto per la sicurezza di chi deve guidare passando per la nostra povera autostrada…
    Il traffico è in aumento, l’utilizzo delle automobili (vista la totale mancanza di alternative “credibili”) necessario, la TAV non so quanto decongestionerà a livello di percorrenze, forse semplicemente ci sarà migliore distribuzione nelle direttrici di traffico, un po’ quello che succede ora col passante di Mestre.
    E non sarebbe poco, a mio avviso.
    Mi auguro solo che i lavori vengano fatti come si deve, e non come han fatto col passante di Mestre, dove all’inaugurazione han fatto il pulmann di politici per l’evento, peccato che già stiano rifacendo lunghi pezzi di manto stradale che aveva ceduto, a pochi mesi, direi, dall’inaugurazione. E nessuno lo dice, mi pare…
    Certo, se dovessi scegliere: si alla terza corsia (ma anche la quarta valà), no alla sopravvalutata TAV.

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