Acqua pubblica = meno plastica
Dal 20 dicembre scorso è attiva a Palmanova (piazza XX settembre) la “casetta dell’acqua”. Un’iniziativa del Comune di Palmanova volta alla riduzione della produzione di plastica. Infatti si tratta di un servizio gratuito di erogazione d’acqua potabile filtrata (che a mio parere non ha nulla da invidiare alle comuni acque minerali in bottiglia), che consente a chiunque munito di apposito contenitore di andare a fare la sua scorta d’acqua senza spendere un soldo.
Mi sembrava giusto dare spazio a questa notizia sul nostro blog visto che la riduzione, alla fonte, della produzione di rifiuti, è un tema sempre attuale. La plastica tra l’altro è un materiale fatto per durare nel tempo, mentre al momento è applicata al tipico sistema consumistico dell’usa e getta. Attraverso questa iniziativa è possibile invece riutilizzare più volte le bottiglie di plastica evitando di produrre inutili rifiuti, e allo stesso tempo si evitano i costi del comperare l’acqua al supermercato.
L’iniziativa è stata apprezzata da molte persone, anche al di fuori del comune di Palmanova (come me per esempio), e mi auguro che in un prossimo futuro anche nel nostro comune si possa avere questo tipo di servizio, in modo da andare a prendere l’acqua a piedi senza nemmeno mettere i soldi per la benzina.

Mandi Fabio.
mi sembra che non basti essere muniti di apposito contenitore per spillare l’acqua….forse serve anche una chiavetta o qualcosa del genere…
lauro
la chiavetta probabilmente serve per l’acqua frizzante che a differenza di quella naturale è a pagamento… Per quella naturale invece non serve nient’altro che il contenitore, basta premere un pulsante che fa scendere mezzo litro d’acqua al colpo…
Mandi
Confermo quanto detto da Alberto: il servizio è a pagamento solo per l’acqua frizzante (5 cent/litro). La chiavetta poi è solo una sorta di “carta prepagata”, ma il pagamento può essere effettuato anche in contanti, come riportato anche da questo articolo del Messaggero Veneto : http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/01/12/news/casa-dell-acqua-e-subito-boom-1.3060194
Esatto, confermo, la chiavetta (tipo quelle della macchinetta del caffè per intenderci) non è necessaria
L’assessore Baggio ci ha fatto sapere questa sera che è già in piedi un progetto per realizzare una casetta dell’acqua un po’ in tutti i comuni. Anche Gonars ne sarà dunque fornito in futuro. Una notizia che non può che far piacere a tutte le persone sensibili riguardo a questo tema. Nell’attesa non ci resta che fare scorta a Palmanova…
L’iniziativa è sicuramente lodevole, però pensavo che se una persona tiene a non produrre rifiuti plastici, basta che beva l’acqua del rubinetto?E’ potabile anche quella…
Certamente! E spero che chi ha l’acquedotto faccia come dici! Anche se la qualità dell’acqua immagino sia diversa (per esempio a Venezia quella dell’acquedotto ha un retrogusto di eternit… a Gonars non so), quella della casetta dell’acqua è come quella che prendi in bottiglia. Conta comunque che non tutti sono allacciati all’acquedotto, per me che a casa non ho l’acqua potabile perché utilizzo l’acqua di falda e sono costretto a comperare l’acqua in bottiglia sarebbe un servizio utilissimo…